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Lo scandinavo Aksel Lund Svindal torna a vincere sulle nevi gardenesi dell'Alto Adige. "La pista era meravigliosa, girava molto ma io amo le curve. Sto meglio rispetto a Beaver Creek e ora sento il giusto feeling". Sono queste le prime impressioni, raccolte a caldo, rilasciate dal campione norvegese che oggi ha primeggiato nel terzo super gigante della stagione di Coppa del Mondo. Svindal ha preceduto sul traguardo di Santa Cristina lo svizzero Carlo Janka e l'italiano Patrick Staudacher.

La giornata in Val Gardena, ai piedi del Sassolungo, si è aperta all'insegna del gelo. Il freddo ha toccato punte di – 20°C, mettendo a dura prova atleti, tifosi e molte delle apparecchiatuire elettroniche utilizzate da media e organizzatori. Ma la gara è stata regolare e avvincente, combattuta porta a porta con continui mutamenti al vertice della classifica.

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Sul podio gardenese sventola anche un tricolore. Il campione del mondo di Are, Patrick Staudacher è tornato competitivo e gara dopo gara ha avvicinato sempre più i diretti concorrenti. "La pista mi è sempre piaciuta" – ha sottolineato Staudacher nel dopo gara – "ho dato tutto e pur con qualche errore ho portato a termine una bella gara. Sono più maturo, mi sento bene e i risultati cominciano ad arrivare: il primo segnale positivo è stato il 6° posto di Beaver Creek, che ha rappresentato per me una forte iniezione di fiducia. La Saslong è perfetta quest'anno" ha concluso Staudacher "e anche nella discesa libera di domani cercherò di dare il massimo".

Volgendo lo sguardo alla classifica generale della Coppa del Mondo maschile troviamo nuovamente in testa lo svizzero Carlo Janka, a quota 540 punti, seguito da Benjamin Raich (515) – che oggi ha concluso in 9a piazza – e da Aksel Lund Svindal, nuovamente tra i primi con 388 punti.

"Dopo le uscite di Val d'Isère" sottolinea Janka "mi sono riposato per alcuni giorni a casa mia, riuscendo a rilassarmi e a staccare la spina per alcuni giorni; è difficile capire cosa mi sia accaduto sulle nevi transalpine: una sorta di black-out inspiegabile. Ma ora mi sento bene. Sono soddisfatto per il podio odierno e ho sciato bene soprattutto sul Ciaslat, dove in molti hanno sbagliato. Attendo con fiducia anche la prova di domenica in Alta Badia, su un terreno ripido e duro che poco conosco ma che ben mi si addice".

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Buona anche la prestazione di Bode Miller: lo abbiamo ascoltato al termine della gara: "Non ho spinto al meglio e inoltre avrei voluto essere più fluido. Comunque sono soddisfatto; se fossi partito con un pettorale più alto probabilmente avrei potuto benificiare di una visilità migliore".

Gli altri italiani. Werner Heel è caduto, fortunatamente senza conseguenze; medesima sorte per Cristof Innerhofer, che non ha nascosto una certa delusione al traguardo.

La classifica ufficiale su Fis-ski.com

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Domani, a partire dalle ore 12.15, la Saslong proporrà un nuovo entusiasmante spettacolo. Gli specialisti della velocità pura scenderanno in pista sul filo dei 130 km orari, per sfidarsi nella classica prova di discesa libera. Stay tuned!

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