Select Page

Champagne, come è stato chiamato dai bambini delle scuole elementari di Rhêmes e Valsavarenche il piccolo di gipeto nato lo scorso aprile, 
ha spiccato il suo primo volo lo scorso lunedì 30 luglio. Lo hanno accertato i guardaparco del Gran Paradiso e il Corpo Forestale della Valle d'Aosta che nel corso degli ultimi mesi hanno seguito attentamente le nidificazioni avvenute in Valle di Rhêmes e in Valsavarenche, dove è nato Iris.

Si tratta di un caso eccezionale considerate le difficoltà riproduttive e la rarità della specie, che recentemente è tornata sulle Alpi Occidentali a seguito dell'avvio di un progetto internazionale di reintroduzione. «I genitori di Champagne l’anno scorso avevano tentato la riproduzione, ma senza successo – spiega Valter Borney, ispettore del Corpo forestale della Valle d’Aosta – Quest’anno invece la riproduzione è andata a buon fine. Siamo molto emozionati per questo evento, che ha riportato per una misteriosa e felicissima coincidenza il gipeto nella Valle di Rhêmes, dove un secolo fa, nel 1913, era stato abbattuto l'ultimo esemplare delle Alpi».

Anche i genitori di Iris, che hanno nidificato in Valsavarenche, lo scorso anno avevano avuto un piccolo (Siel) che però non era sopravvissuto. «La maggiore maturità della coppia e le modalità con cui ha costruito il nido hanno consentito un migliore allevamento di Iris e la sua sopravvivenza – aggiunge l’ispettore dei guardaparco Stefano Cerise –  L’involo di Iris è previsto per i prossimi giorni. Per l’attività di monitoraggio dei gipeti sono utilizzati, insieme ai tradizionali strumenti in uso, mezzi tecnologici particolarmente avanzati, al fine di assicurare un’adeguata protezione a quelli che possono essere definiti veri e propri tesori della biodiversità».

I giovani gipeti, di cui non si conosce ancora il sesso, rimarranno per alcuni mesi nel territorio dei genitori e continueranno a essere sorvegliati dal personale dell’Ente Parco Nazionale Gran Paradiso e del Corpo Forestale della Valle d’Aosta.

I dati raccolti saranno trasmessi per l’archiviazione e la loro gestione alla banca dati del monitoraggio internazionale (International Bearded Vulture Monitoring) del dipartimento Flora, fauna, caccia e pesca dell’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali della Regione Valle d’Aosta.