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Sabato 9 giugno, alle ore 14, si terrà a Baveno (VB) presso la sede della Camera di Commercio, un originale e stimolante convegno dal titolo “Cambiamenti climatici: prospettive per l’apicoltura e l’ambiente”.

Il convegno, organizzato dalla stessa Camera di Commercio in collaborazione con il “Consorzio di Tutela e Garanzia Mieli del Verbano Cusio Ossola” , prende spunto dagli anomali comportamenti delle colonie d’api rilevati in questi ultimi anni a seguito dei mutamenti climatici e vuole essere un’occasione di approfondimento e di riflessione sulle conseguenze che tali cambiamenti comportano in particolare sull’apicoltura.

I recenti e ripetuti allarmi che arrivano dalla comunità scientifica in merito ai repentini cambiamenti climatici globali obbligano ad effettuare delle proiezioni di quello che potrà essere a breve il nostro futuro e i partecipanti a questo convegno si troveranno a riflettere su questi temi partendo da un settore particolare ma di grande importanza.
 
L'apicoltura infatti,  ha un peso rilevante nell'economia non già per i prodotti diretti che da essa si traggono (come il miele che ne rappresenta il più importante), bensì per il ruolo essenziale d'impollinatori che le api allevate e quelle cosiddette selvatiche svolgono a beneficio della produzione vegetale. In realtà potremmo ben vivere senza miele, ma in assenza delle api il mondo cambierebbe drasticamente e sarebbe per noi invivibile nel volgere di pochi anni. Infatti, le api cosiddette domestiche (Apis mellifica) e quella ricca serie di specie di apoidei selvatici (Osmie, Bombi, ecc.) sono un anello fondamentale nella riproduzione delle specie vegetali coltivate e spontanee, tanto che il loro ruolo nell'impollinazione è tale da stimare che oltre l'80% delle piante a fiore dipenda nella loro riproduzione dalla presenza di questi insetti.

Al convegno parteciperanno, tra gli altri, il dr. Gianluca Bedini dell’Università di Pisa, il dr. Claudio Porrini Università di Bologna, la dr. Anna Gloria Sabatini, direttore del Consiglio Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura – Istituto Nazionale di Apicoltura e il dr. Marco Gaia, meteorologo dell’Istituto Meteorologico  di Locarno Monti.