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Quest’oggi andiamo in Friuli Venezia Giulia, per scoprire un modo diverso di vivere un territorio. Parliamo infatti di turismo slow, inteso come quel particolare modo di viaggiare che consente una fruizione “lenta” e autentica di una regione. In questa regione, grazie alla conformazione del territorio, non sono presenti grandi centri urbani e il patrimonio naturalisitico ha potuto preservarsi intatto unitamente a quello fatto di storia e tradizioni locali.

In Friuli Venezia Giulia il visitatore può immergersi in paesaggi rurali, piccoli borghi, perle naturalistiche, entrando in contatto con la gente del posto e godendo della cucina più tradizionale e genuina. E’ questo il succo del club di prodotto Rurale-Slow dell’Agenzia TurismoFVG, che comprende un’ampia gamma di strutture ricettive.

Paesaggio collinare in Friunli Venezia Giulia

I B&B, hotel, agriturismo e alberghi diffusi del club rispettano tutti caratteristiche di autenticità, tradizione, familiarità che sono parte di una vacanza slow e sono tutte collocate in contesti rurali e naturalistici al di fuori di centri urbani cittadini, ad esempio nelle vicinanze di ecomusei, borghi più belli d’Italia, borghi montani, parchi e riserve.

Le strutture, tutte di piccole e medie dimensioni, mantengono canoni estetici riconducibili all’architettura tipica del Friuli Venezia Giulia e propongono un’offerta gastronomica caratterizzata dall’utilizzo, anche a colazione, di materie prime provenienti in prevalenza da aziende regionali. Tutte presentano dotazioni di base come un giardino attrezzato con tavoli, sedie e ombrelloni, e alcune sono in grado di offrire alcuni servizi particolari, come la presenza di un’area wellness o di spazi dedicati all’apprendimento di nuove attività con maneggi o fattorie didattiche per gli ospiti più piccoli.