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“Ciastelbadia” era un antico convento di suore benedettine, situato presso San Lorenzo di Sebato in Val Pusteria dal quale ha poi preso il nome l’intera vallata. La lingua ladina invece, nasce dalla fusione del linguaggio retico con il latino volgare parlato dai conquistatori romani.

Il turismo nella vallata vene introdotto nel 1930 quando Franz Kostner, famosa guida alpina dell’Alta Badia, convinto del futuro degli sport della neve, la rese raggiungibile con i mezzi di trasporto e fece costruire il primo slittone d’Italia, da Corvara al Col Alto. Solo quattro anni dopo nasceva anche la prima scuola di sci e con lei prendeva il via il Comprensorio sciistico dell’Alta Badia, situato nel cuore delle Dolomiti, ai piedi del massiccio del Sella e composto da sei splendide località: La Villa, in ladino “La Ila”, posta a 1.483 m., nota per la “Gran Risa”, sulla quale fin dal 1985, si disputa la Coppa del Mondo di Sci Alpino. Uno tra gli slalom giganti più impegnativi e belli del circo bianco, con il traguardo nel centro del paese.

La Villa è anche punto di partenza ideale non solo per le escursioni nelle limitrofe vallate dolomitiche, come la Val Gardena, la Val di Fassa, oppure la Val Pusteria fino a Cortina, ma anche per le numerose attività che vi si possono praticare, tra le quali il volo in deltaplano e i percorsi ginnici di Gran Ega e Gnates. Nella parte storica del paese, suggestivi sono: l’antico castello Ciastel Colz e la chiesa.

S. Cassiano a 1.537 m. è situato ai piedi delle imponenti pareti di Conturines, Lavarella, Settsass e il Lagazuoi. Il villaggio è una meta molto amata, in estate, soprattutto dagli appassionati di scalate ed arrampicate, mentre in inverno offre stupendi itinerari per lo sci di fondo. Grazie alla cabinovia Piz Sorega in pochi minuti dal paese si raggiunge l’area sciistica dell’Alta Badia. San Cassiano è anche famoso per le sue tradizionali zuppe d’orzo con “turtres” – tortelli o anche i “cajinci” – Schlutzkrapfen- e per i dessert tipici come lo strudel o i krapfen. Per i palati più esigenti, nel villaggio si trovano anche ristoranti premiati con le ambite “stelle Michelin”.

Corvara, a 1.568 m. è considerata la culla del turismo della Alta Badia, adagiata in un’ampia conca tra i monti Sassongher e Sella da una parte, e dall’altipiano Pralongià dall’altra. Già nella seconda metà del XIX secolo diede via al turismo estivo, quello invernale invece lo avviò con la costruzione della slittovia Col Alto nel 1938, sostituita poi, nel 1947, dalla prima seggiovia d’Italia. Da Corvara si gode un suggestivo panorama che spazia dal ghiacciaio della Marmolada alle cime delle Dolomiti, fino alle vette delle alpi austriache. Un luogo perfetto in inverno per escursioni con le ciaspole e per lo sci alpinismo, in estate invece, per coloro che amano la natura, l’alpinismo e le gite in mountain bike, o per i golfisti che possono esercitarsi sul campo di “Tranrüs”. Dal punto di vista storico culturale, la chiesa di Santa Croce ai piedi della catena montuosa Fanes-Sennes e la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria sono luoghi speciali.

Colfosco, che fa parte del comune di Corvara, è la località più alta dell’Alta Badia con i suoi 1.645 m., situato all’estremità meridionale del parco naturale Puez-Odle, ai piedi del massiccio del Sella, può essere raggiunto attraversando la Val Badia, oppure facendo il Passo Gardena. Punto di partenza ideale sia per escursioni in montagna che per tour in mountain bike, qui, trova il spazio sia chi è alla ricerca di relax e può percorrere le otto alte vie della zona, sia chi d’inverno vuole praticare qualsiasi tipo di sport invernale. Numerose sono anche le manifestazioni dedicate alle tradizioni locali, che fanno rivivere antichi usi e costumi, ai quali gli abitanti della Val Badia sono molto legati.

San Leonardo e Pedraces invece, compongono un tranquillo e caratteristico paese di montagna dall’aspetto rurale a 1.315 m.. Nelle vicinanze, appena al di sopra del paese, raggiungibile sia a piedi che in bici, si trova il Lago di Sompunt -Lèch da Sompunt, dal quale si gode di una splendida vista sul Gruppo del Sasso Croce. Luogo ideale In estate per rinfrescarsi, in inverno diventa meta molto amata dai pattinatori. Anche il Lago Lalung è una punto interessante, soprattutto per le famiglie, che possono visitare il parco dei cervi Paraciora Sompunt e l’omonimo parco giochi per bambini. In inverno Pedraces affascina sia per la sua vicinanza al comprensorio sciistico Alta Badia che per la prossimità al massiccio del Sella. San Leonardo invece, per le sue chiese considerate le più belle dell’Alto Adige.

La Val chiamato anche La Valle a 1.353 m.,è posizionato ai piedi del gruppo Kreuzkofel-Fanes e dei prati di Armentara. La Val è l’ideale punto di partenza per le escursioni nel Parco Naturale Fanes-Senne-Braies. Ma, anche in inverno dal paese si raggiungono facilmente le aree sciistiche della Val Badia, del Sella Ronda e Plan de Corones. La Val, offre inoltre diversi luoghi d’interesse anche per gli amanti della cultura. La cappella del cimitero nella città vecchia è uno degli edifici più antichi dell’intera valle, nell’oratorio si possono ammirare affreschi barocchi.

Il Comprensorio dell’Alta badia, fa parte del Dolomiti SuperSki, il più grande carosello sciistico del mondo grazie alle sue 12 aree sciistiche collegate, ed è dotato di oltre 130 km di piste : 70 facili, 52 medie e 8 difficili, collegate con ben 53 moderni impianti di risalita. Il solo carosello del Sellaronda, che si muove intorno al massiccio del Sella, ha impianti e piste per 40 km, tra le valli di Fassa, Livinallongo, Badia e Gardena. Completano l’offerta un funpark, 3 piste da slittino di circa 15 km e 9 piste da fondo classico e skating dislocate su un percorso di 35 km, un vero paradiso per snowboarder e sciatori.

Ma l’Alta val Badia è anche il Festival internazionale delle sculture di neve, una manifestazione d’arte gelida che prende il via nel mese di gennaio. Oppure la “Slittada da paur”, una sfilata di cavalli e costumi, durante le vacanze di Carnevale, dove non vince il più veloce, ma il costume più originale.

Per chi invece non ama le piste, le gare e le tradizioni, in val Badia trova una delle più classiche discese freeride delle Alpi Orientali, quella che scende nella Val Mezdì, o Mesdì. Una gola profonda, nel gruppo Sella, adatta solo a sciatori esperti e lunga 3 km, con un dislivello di 1.100 m e una pendenza media del 34%. Una vera emozione in neve alta che raggiunge il villaggio di Colfosco.

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Le tappe precedenti del viaggio di Herno sulle Alpi: