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Dopo l’inaugurazione delle Terme delle Dolomiti durante la scorsa estate, un altro evento storico per tutta la comunità del comprensorio comeliano: una nuova importante realizzazione ha da poco visto il rituale taglio del nastro, la seggiovia quadriposto Padola-Col d’la Tenda, carenata, imbottita, l’unica in Italia con stazione intermedia di carico e che servirà a turisti e locali per raggiungere – a quota 2000 m – un autentico angolo di paradiso. Proprio sotto ai Tre Picchi, di qui il nome della nuova pista di discesa, e molto vicino al maestoso Monte Ajarnola, un balcone sul Comelico con vista fino alle cime austriache e pusteresi. E’ visibilmente emozionato Gianluigi Topran D’Agata, il giovane e attivo presidente della società Alta Val Comelico , nell’aprire gli interventi ufficiali di saluto delle molte autorità presenti. Con questa inaugurazione si conclude infatti un cammino difficile e impervio durato molti anni e che spesso sembrava destinato a chiudersi ingloriosamente. Così non è stato e Topran ha voluto dividere il merito con le centinaia e centinaia di sottoscrittori locali e non che hanno sostenuto, con quasi 2 milioni di euro, un intervento nel quale credevano fortemente. Ma anche l’Amministrazione comunale ha fatto la sua parte con la realizzazione delle nuove piste e dell’impianto di innevamento artificiale. Come ha rilevato il sindaco Mario Zandonella, ‘la seggiovia è un chiaro esempio di perfetta sinergia tra pubblico e privato, per un sforzo comune teso al miglioramento delle condizioni economiche e sociali di tutta la vallata’. E grande parte della realizzazione la si deve anche alla Regione Veneto, che ha concesso alla società Alta Val Comelico rilevanti finanziamenti per il nuovo impianto. Lo ha sottolineato il presidente della Giunta Regionale Giancarlo Galan, presente assieme agli assessori Floriano Pra e Renato Chisso e al presidente del Consiglio Regionale, Enrico Cavaliere. Il nuovo impianto dovrà servire da impulso per un rilancio del turismo montano. E in effetti in pochi mesi hanno visto la luce opere e interventi per quasi 20 miliardi di vecchie lire. Ora con le Terme delle Dolomiti e la nuova seggiovia di Padola, il Comelico può davvero guardare con più ottimismo al futuro.