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Nel corso di un Educational Tour organizzato da ERSAF, Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste di Regione Lombardia – nell’ambito del progetto Interreg Italia-Svizzera denominato E-Bike 2.0 Alp Experience -, abbiamo potuto scoprire alcune vallate nascoste nel territorio delle Alpi Lepontine: la Val Cavargna, la Val Rezzo e la Val Colla (SUI).

Distanti solo 50 chilometri da Como, la Val Cavargna, Val Rezzo e Val Colla (SUI), sono veri e propri scrigni di natura, composti da paesi e paesaggi montani che si sviluppano tra il Lago di Como e il Lago di Lugano, a quote comprese tra i 600 e i 2000 metri di altitudine. Aree alpine di rara bellezza, in cui versanti aspri e selvaggi si alternano a punti panoramici con affacci mozzafiato, che spaziano dalla Valtellina alle Grigne, e dalle prealpi piemontesi e svizzere fino a raggiungere un orizzonte costellato dai grandi 4000 delle Alpi, capeggiati del massiccio del Monte Rosa.

ebike_tour_val_cavargnaE-bike Tour in Val Cavargna, Val Rezzo e Val Colla – foto @Juri Baruffaldi

E-BIKE TOUR IN VAL CAVARGNA, VAL REZZO E VAL COLLA: 35 KM DI EMOZIONI

Il tour con la e-bike sulle alture di questa porzione montuosa della provincia di Como si apre nel centro abitato di Cavargna. Da qui, seguendo la strada SP10 su asfalto, si pedala verso il Passo della Cava. Raggiunto il bivio di Dasio, i biker meno esperti possono imboccare la salita che porta verso il rifugio San Lucio, percorrendo una larga mulattiera. I più esperti possono invece proseguire fino a Seghebbia, in Val Rezzo, sempre su asfalto e da qui prendere una rampa di circa 50 metri di forte pendenza con fondo cementato (consigliabile salita spingendo a mano), per poi riprendere la mulattiera a fondo selciato e naturale pedalabile; una bella pedalata attraverso faggete di media montagna, tecnica ma non troppo, con piccoli guadi, salite e discese, cullati da un fresco riparo vegetativo.

ebike_tour_in_val_cavargnaE-bike Tour in Val Cavargna, Val Rezzo e Val Colla – foto @Juri Baruffaldi

Percorrendo in seguito un tratto del Sentiero 4 Valli si approda alla chiesetta degli Angeli Custodi per una breve pausa con magnifico panorama sulle vallate sottostanti. Qui si riprende il percorso di salita verso il Rifugio San Lucio e si devia a sinistra verso l’Alpe Colmine e Pian della Forcoletta.

La chiesetta degli Angeli Custodi - foto @Juri BaruffaldiLa chiesetta degli Angeli Custodi in Val Rezzo – foto @Juri Baruffaldi

Si giunge così alla prima tappa consigliata di questo tour. Presso l’Alpe Colmine, in Val Rezzo, da maggio a settembre è infatti gestito un alpeggio che propone anche acquisto e degustazioni di prodotti tipici. Rifocillati dai sapori di montagna, con splendidi formaggi freschi e stagionati, si può risalire in sella alla volta della Colma di San Bernardo verso la Capanna Pairolo in Val Colla.

alpe_colmine_val_rezzoAlpeggio Alpe Colmine, Val Rezzo – foto @Juri Baruffaldi

A questo punto si entra in territorio elvetico e la vista spazia sulle vallate che salgono dalla sottostante area del luganese. Volgendo lo sguardo verso ovest si incontrano in successione il Monte Rosa, i Mischabel e l’Alphubel, magnifiche vette che superano i 4000 metri.

Colma di San Bernardo - foto @Juri BaruffaldiColma di San Bernardo – foto @Juri Baruffaldi

Dalla capanna Pairolo, dotata anche di un punto di ricarica, si ritorna attraverso un circuito ad anello verso la Cima alla Pianca – Bocchetta di San Bernardo – Piano della Forcoletta (Itinerario n. 360), per poi arrivare al Rifugio San Lucio. Questo tratto dell’itinerario alterna passaggi tecnici nel bosco, divertenti gimkane, discese emozionanti e salite di media-elevata pendenza, durante le quali l’assistenza del motore elettrico è davvero gradita.

caseifico_alpe_colmine_val_rezzoAmbra Violetti nella cantina del caseificio all’Alpe Colmine, gestito con la sua famiglia – Val Rezzo – foto @Juri Baruffaldi

Ripassando dalla Colma di San Bernardo, in breve si torna a pedalare su uno sterrato forestale che porta fino al Rifugio San Lucio, struttura aperta praticamente tutto l’anno; un luogo ideale per un pranzo in compagnia, con piatti tipici di montagna accompagnati dalla cordialità e simpatia dei gestori.

Val Cavargna vista verso svizzera e monte rosaVista verso il Monte Rosa – foto @Luca Lorenzini

Dal rifugio è possibile imboccare la via del ritorno, con la discesa verso Dasio. In prossimità della località del Roccolo, i più esperti possono deviare a sinistra lungo una mulattiera piuttosto tecnica che porta dritti verso Cavargna, passando dal nucleo di Coloné. Alternativa più turistica è l’agevole strada forestale lungo l’itinerario San Lucio – Chiesetta degli Angeli Custodi, Dasio, Passo della Cava, Cavargna: una discesa piacevole all’ombra dei boschi, particolarmente indicata nelle giornate estive più calde.

Rifugio San Lucio Val CavargnaRifugio San Lucio in Val Cavargna – foto @Luca Lorenzini

Prima di percorrere queste tratto finale del tour è consigliabile salire dal Rifugio San Lucio verso l’Alpe Tabano, alpeggio gestito da decenni con passione e dedizione, in cui è possibile osservare alcune fasi della vita del casaro, con assaggi e acquisto di prodotti d’alpe di rara bontà e genuinità.

val_cavargna_alpeggio_alpe_tabanoVal Cavargna, l’alpeggio Alpe Tabano – foto @Juri Baruffaldi

Siamo nell’area del monte Gazzirola (2116 mt.), cima più elevata della zona, punto di congiunzione di tre vallate: la Val Colla, la Val di Serdena e per l’appunto la Val Cavargna.

tome_formaggi_alpe_tabanoStagionatura delle tome nella cantina dell’alpeggio Alpe Tabano – foto @Luca Lorenzini

COME RAGGIUNGERE L’AREA:

Lungo la strada che arriva da Menaggio e Porlezza (Lugano), si imbocca la valle in località “Ponte di Pino”  in Comune di Carlazzo. Da qui si prosegue per alcuni km in direzione di Cavargna, incontrando nell’ ordine: Cusino (800 m), San Bartolomeo (850 m), San Nazzaro (995 m) e Cavargna (1070 m), tutti centri “dispersi” lungo l’asse vallivo del Cuccio.

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