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Da giovedì 18 a domenica 21 luglio la terza edizione del festival “Il richiamo della foresta”, nei prati del Pian dell’Orgionot di Estoul, villaggio di Brusson, in valle di Ayas.

Da tre anni un gruppo di persone, tra i quali lo scrittore Paolo Cognetti, legate alla montagna, dove hanno scelto di abitare, lavorare o passare del tempo come occasione di libertà, bellezza e convivialità, organizzano a luglio il festival di Estoul. «Pensiamo che esista un modo di vivere la montagna diverso da quello del turismo di massa e che sia il suo vero futuro, perché rispettoso e mirato a comprenderla e popolarla», spiegano gli organizzatori nel loro sito Internet. Il festival è dunque un’impresa collettiva organizzata dall’associazione “Gli urogalli” in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Brusson ed è sostenuto dalla Regione autonoma Valle d’Aosta, dalla Fondazione CRT e dalla Compagnia di San Paolo, con il contributo di Distillerie Saint – Roch e di Chenevier SpA. Gli organizzatori hanno anche raccolto 8765 euro con una campagna di raccolta fondi (Crowdfunding).

Giovedì 18 luglio il festival inizia con la proiezione del documentario “Dove bisogna stare” realizzato da Daniele Gaglianone in collaborazione con “Medici senza Frontiere”. E’ il ritratto di quattro donne che si sono ritrovate ad aiutare persone in fuga, decidendo di non voltarsi dall’altra parte.

Venerdì 19 luglio escursioni a Estoul e dintorni e alle 9 laboratorio con Franco Michieli ed Elisa Leger che insegnano a perdersi e a ritrovarsi nel bosco utilizzando le doti dell’orientamento naturale. Al pomeriggio alle 18 Luca Mercalli parlerà di orti, boschi, nevi e acque del futuro. Per non essere noiosi i momenti di riflessione sono alternati alla musica di Toni Bruna (alle 15), dei Luf (alle 21,30) e agli spettacoli di Bobo Pernettaz con l’Arca di Noè (alle 16,30) e al melodramma ecologico recitato dai Duperdu (alle19).

Sabato 20 luglio alle 10 Francesco Casolo, Giorgio Vacchiano, Michele Freppaz e Irene Borgna discutono del futuro di uomini, boschi e api. A seguire alle 15 il concerto dei Ropes of Sand e alle 16 l’evento sorpresa “Lupo ululà, castello ululì”. Alle 18 “Eravamo immortali”, dialogo tra Maurizio “Manolo” Zanolla mito dell’arrampicata libera, e Anna Girardi, redattrice di Montagne360. Conclude la giornata alle 21 il concerto punk (per vecchie creste di urogalli) “Ondata di calore” con Massimo Zamboni.

Domenica 21 luglio alle10 Viviana Rosi e Francesca Schiavon, presentano la loro casa editrice, END, di stanza a Gignod e il loro ultimo libro, “Stran(i)eri – storie di migrazione” con il fumettista Luca Enoch. Alle 11 Arturo e Marta Squinobal di Gressoney, guida alpina il primo e gestrice del rifugio Orestes Hutte la seconda, e Maria Teresa Cometto, autrice del libro “Due montanari” ritratto dei fratelli Arturo e Oreste Squinobal, raccontano di alpeggi, rifugi, montagne, fratelli e figli, e del modo dei montanari di realizzare i propri sogni. Alle 15 è in programma la pièce teatrale “Un altro Everest” con Mattia Fabris eJacopo Maria Bicocchi e alle 16,30 il festival si conclude con la Desarpa in Jazz con il trio “Monday moon jazz”.

Il programma completo al link https://www.ilrichiamodellaforesta.it/programma