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François Cazzanelli e il cliente Sergio Cirio raggiungono la vetta del Monte Vinson lunedì 13 gennaio alle ore 16 (ora locale). Partiti sabato 5 gennaio 2019, in soli otto giorni hanno concluso la spedizione. «E’ stata un’esperienza professionale molto importante», ha dichiarato la guida alpina di Valtournenche.

Francois Cazzanelli, spedizione sul Monte Vinson con l'imprenditore di Canelli, Sergio Cirio

Alto 4.897 metri, poco più del Monte Bianco, il Vinson è situato a 1.200 km dal Polo Sud. Il periodo migliore per scalarlo va da dicembre a febbraio, durante l’estate antartica, quando le temperature possono salire fino a meno 20°C. Per la conformazione dell’atmosfera terrestre la pressione parziale dell’ossigeno e quindi quella che si potrebbe dire l’altitudine “percepita” è tuttavia superiore a quella del Monte Bianco.
Il Monte Vinson fu scalato la prima volta nel 1966 e conta fino ad oggi un migliaio circa di ascensioni (dato riportato da Livescience.com). La stagione limitata, le difficoltà legate alle basse temperature e alla quota, e l’alto costo per la logistica della spedizione, sono i principali fattori della relativa bassa affluenza su questa montagna.

François Cazzanelli alpinista

Cazzanelli ha accompagnato l’imprenditore di Canelli, Sergio Cirio, che ha già aveva dato prova di un’ottima condizione fisica arrivando fino a quota ottomila metri all’Everest lo scorso anno. Cirio aveva poi rinunciato alla vetta per un problema legato al limitato numero di bombole di ossigeno per affrontare l’ultimo tratto della scalata con gli altri compagni di spedizione e aveva volontariamente rinunciato lasciando spazio a François Cazzanelli e Maurizio Cheli.

“Abbiamo fatto molto velocemente dato che quando siamo arrivati qua c‘era una zona di alta pressione e abbiamo così sfruttato la finestra di bel tempo” ha scritto François sulla sua pagina Facebook. “Siamo andati molto veloci anche perché c’era molto vento e faceva molto freddo. Per la prima volta ho sentito un freddo come non l’avevo mai provato prima. È stata un’esperienza stupenda e interessante allo stesso tempo. La salita è andata benissimo: il tempo era bello e c’era il sole. Il mio compagno di cordata Sergio Cirio era in gran forma ed è andato benissimo”.

Francois Cazzanelli-spedizione monte Vinson Antartide

François Cazzanelli, classe ’90, è nato e cresciuto a Cervinia, nella Valtournenche, ai piedi del Cervino dove vive tuttora. E’ figlio d’arte sia da parte paterna: il papà Walter è Guida Alpina anche lui, sia da parte materna, essendo i Maquignaz, legati indissolubilmente da più di un secolo al mestiere di Guida Alpina e all’alpinismo da ben cinque generazioni.
Tra le imprese più recenti di François Cazzanelli, lo scorso 12 settembre con il collega svizzero Andreas Steindl, ha realizzato il record di concatenamento delle quattro creste del Cervino (Hörnli, Furgen, Zmutt e Leone) in 16 ore e 4 minuti migliorando di ben 7 ore il record precedente del ’92 di Hans Kammerlander e Diego Wellig .
Solo una settimana dopo, il 21 settembre, Cazzanelli con Emrik Favre e Francesco Ratti, ha aperto una nuova via di roccia che risale direttamente nella parte più ripida dello scudo della parete sud del Cervino e per questo battezzata “Diretta allo Scudo”con difficoltà massima stimata fino al 7A / 7A+. Proprio dal padre era partita l’idea di aprire questo itinerario ritenuto troppo difficile negli anni Ottanta. François lo aveva sviluppato con l’amico e alpinista di esperienza Roberto Ferraris, che aveva partecipato alla salita in alcuni tentativi precedenti. La “Diretta allo Scudo” fortemente voluta da François Cazzanelli e Roberto Ferraris, risolve dunque uno degli ultimi “problemi” del Cervino.
Dal 2009 al 2011 François Cazzanelli ha fatto parte della Nazionale Italiana di sci alpinismo e continua a gareggiare nelle più importanti competizioni internazionali di lunga distanza. Dal 2012 è membro della Società Guide Del Cervino. Dal settembre 2011 al 2016 ha fatto parte della “Sezione Militare di Alta Montagna del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur”.