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La giornata di lunedì 21 febbraio 2011 ha proposto in molte comunità di minoranza linguistica, riflessioni, approfondimenti, momenti di studio sull'identità, il patrimonio linguistico delle popolazioni che esprimono la loro cultura, il loro patrimonio sociale ed identitario attraverso la lingua dei loro antenati.

Anche in Trentino si è discusso su questo tema, nel convegno "Sportament Lingue sport e identità", svolto presso la sede della Sorastanza della Scuola ladina di Poza/Pozza di Fassa, per riflettere sulle lingue meno diffuse nel territorio provinciale, sulle lingue madri dei Ladini di Fassa, dei Mòcheni della Bersntol, dei Cimbri di Luserna, che sono patrimonio straordinario di civiltà e di cultura che fa più ricco il nostro orizzonte.

E' possibile ora rivedere e risentire gli interventi dei molti relatori presenti. In ordine di intervento:

  • Cristina Donei, Procuradora Comun General de Fascia;
  • Monica Morandini, Vicepresidente Comitato Trentino C.O.N.I.;
  • Alberto Conci, funzionario Assessorato Istruzione e sport della Provincia autonoma di Trento;
  • Sabrina Rasom responsabile politiche linguistiche del Comun General de Fascia;
  • Anastasia Cigolla, Consigliere delegato F.I.S.I.;
  • Federica Angeli e Priscilla De Agostini, autrici del libro "GOL. La lingua dello sport";
  • Franco Soldati, presidente di Udinese Calcio;
  • Marta Stocker, vicepresidente F.U.E.V. Unione Federale Europea dei gruppi etnici;
  • Leo Toller, Bersntoler Kulturinstitut/Istituto Culturale Mòcheno;
  • Lorenzo Baratter Kulturinstitut Lusèrn/Istituto Cimbro di Luserna;
  • Ines Cavalcanti di Chambra d'Oc.

 

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