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La montagna "mangia uomini", il Nanga Parbat , così soprannominata a causa dei numerosi incidenti mortali accaduti durante i tentativi di ascensione, ha respinto gli alpinisti italiani.

La vetta, a quota 8125 m, non è stata raggiunta da nessuna delle quattro spedizioni impegnate sul massiccio montuoso nel corso di quest'anno. In particolare, Simone Moro e David Gottlier avevano tentato la salita dal versante Rupal; l'ultimo attacco il 28 febbraio.

Daniele Nardi, in solitaria, aveva cercato la cima dal versante Diamir e attraverso lo Sperone Mummery.

Venti tempestosi, ghiaccio e temperature polari, si sono dimostrati ostacoli non superabili, per il momento, dagli alpinisti.