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Da quel 27 settembre del 1804 quando il piccolo e tarchiato Josef Pichler, proveniente dalla Val Passiria, si guadagnò il premio dell’Arciduca Johann scalando per primo l’Ortles, sono passati 200 anni. L’impresa non fu di facile realizzazione, le montagne innevate erano ancora avvolte da misteri e erano guardate con gran rispetto e timore. L’emissario dell’Arciduca d’Austria fu costretto a mettere più volte mano al portafoglio per convincere le guide locali a tentare l’impresa. Si presentarono giovani avventurosi, ma anche millantatori e vagabondi e tutti i tentativi si rivelarono un fallimento. Fino a quel giorno di fine settembre, in cui si presentò un cacciatore di camosci, dal carattere scontroso e dal grande naso aquilino. Uomo abituato ai fatti più che alle parole, insieme a due compagni, in sole nove ore conquistò la vetta dell’Ortles, con scarpe chiodate, senza piccozze e portando invece un pesantissimo barometro.



I diffidenti abitanti di Solda non vollero credere che il terzetto fosse riuscito nell’impresa dove tanti avevano fallito e chiesero prove tangibili dell’avvenuta conquista. I congelamenti riportati dagli scalatori non li convinsero affatto. Pertanto l’estate successiva il tenace Pichler risalì in vetta portando una gigantesca bandiera e tutto il necessario per accendere un grande falò che fosse visibile da tutta la valle. La prova convinse tutti i valligiani che l’Ortles era stato conquistato. Solo allora il delegato dell’Arciduca inviò la notizia a Vienna e si diede inizio ai meritati festeggiamenti.



Era stato scritto un nuovo capitolo della storia dell’alpinismo, che cambiò il futuro di Solda e della sua valle. Furono però necessari altri vent’anni per le prime ripetizioni all’Ortles.



Per celebrare il bicentenario la Alpinschule Ortler (www.alpinschule-ortler.com) ha messo a punto un nutrito programma di settimane in quota suddiviso per capacità alpinistiche e grado di allenamento.



Ma anche il paese di Solda scenderà nelle strade per celebrare l’evento il prossimo 20 agosto. Si rievocheranno le usanze, la vita e i mestieri dell’800. Dalle 11 del mattino fino a notte fonda gli albergatori offriranno le loro specialità e i prodotti tipici, dalle frittelle di mele, al gulasch, allo speck e per finire uno strudel da Guinness dei primati di 30 m. Un momento spettacolare sarà offerto dalla dimostrazione di soccorso con gli elicotteri e dai lanci dei paracadutisti dell’Alto Adige direttamente sulla verticale dell’Ortles.



La fotogallery



Info:

Markus Reinstadler

tel. 0473 613033

www.sulden.com