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Santa Cristina, 5 maggio 2019 – Il 15 dicembre 2018, durante la discesa libera di Coppa del Mondo sulla Saslong, Marc Gisin si è infortunato gravemente in seguito a una brutta caduta. Lo scorso fine settimana, cinque mesi dopo l’incidente, il discesista svizzero è tornato in Val Gardena per ringraziare personalmente gli organizzatori e, specialmente, l’Aiut Alpin per aver svolto alla perfezione gli interventi di soccorso.

Marc Gisin non scorderà mai la sua 101esima gara in Coppa del Mondo. E questo non per aver raggiunto il suo primo podio in carriera bensì perché sulla leggendaria discesa della Saslong il 30enne svizzero è caduto rovinosamente sulle Gobbe del Cammello. L’incidente gli ha procurato diverse lesioni, come costole rotte, acetabolo ammaccato e alcune fratture non gravi della colonna vertebrale. Prima che venisse trasportato all’ospedale di Bolzano, Gisin è stato intubato. Infine, è stato trasferito a Lucerna.

Marc Gisin ringrazia l'Aiut Alpin della Val Gardena

Cinque mesi dopo, l’elvetico – specialista delle discipline veloci – si è ripreso.

“Nel frattempo sono tornato in forma e questo lo devo in buona parte proprio al comitato organizzatore e al team dell’Aiut Alpin, che ha svolto un lavoro eccellente. Specialmente la dottoressa Rauch, che ha coordinato le operazioni di soccorso. Per me era importante tornare in Val Gardena per dimostrare la mia riconoscenza. L’efficienza dei soccorsi non è una cosa da dare per scontata. Mi avete salvato la vita e se adesso mi sento bene è grazie a voi” , ha detto Gisin nel fine settimana in occasione della visita alla centrale dell’Aiut Alpin a Pontives.  Dopo la caduta sulla Saslong, Marc Gisin è ancora più consapevole di essere in buone mani in caso di un incidente e questo gli trasmette sicurezza. “In allenamento o in gara non si pensa a certe cose. Ma quando succede bisogna essere felici che tutto vada liscio e che durante il soccorso ci siano le persone giuste al posto giusto”.

Il ritorno sulla Saslong il 20 e 21 dicembre 2019

Da settimane Marc Gisin sta lavorando per il suo “comeback” e per il ritorno in Val Gardena alla 52esima Saslong Classic. “Il mio obiettivo è gareggiare a Lake Louise e successivamente anche in Val Gardena. Nelle ultime settimane ho fatto di tutto per rimettermi il prima possibile. La riabilitazione è stata molto veloce e si è svolta nel migliore dei modi. Fisicamente ci sono ancora alcune piccole cose che devo superare, ma credo che per agosto, quando tornerò sugli sci, sarò pienamente in forma”, ha spiegato il fratello delle vincitrici olimpiche Dominique (discesa di Sochi 2014) e Michelle Gisin (combinata di Pyeongchang 2018).

Rainer Senoner, presidente del Saslong Classic Club, spera che a dicembre, nella tradizionale gara altoatesina, al cancelletto di partenza possa esserci anche Marc Gisin. “A nome del Saslong Classic Club ringrazio l’Aiut Alpin per l’eccezionale 
lavoro effettuato. Siamo naturalmente tutti molto contenti che Marc stia di nuovo bene. Da noi sarà sempre il benvenuto e gli auguriamo di cuore che nel dicembre 2019 possa essere di nuovo in gara”, ha concluso Senoner.

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