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Negli organismi viventi gli amminoacidi (o aminoacidi) sono innanzitutto le unità costitutive delle proteine: decine o centinaia di migliaia di amminoacidi sono presenti in una proteina. Già da queste prime righe possiamo capire la loro importanza nell’attività sportiva, considerato che le proteine hanno anche l’importante ruolo di ricostituzione dei diversi organi e tessuti, tra cui il muscolo.

In natura, conosciamo classicamente 20 amminoacidi proteinogenici, cioè precursori delle proteine (Alanina, Cisteina, Acido Aspartico, Acido glutammico, Fenilalanina, Glicina, Istidina, Isoleucina, Lisina, Leucina, Metionina, Asparagina, Prolina, Glutammina, Arginina, Serina, Treonina, Valina, Triptofano, Tirosina).

In generale gli amminoacidi possono essere presenti nell’organismo a seguito di

  • assunzione diretta dai cibi che li contengono liberi: vedi elenco alimenti
  • estrazione dalle proteine a loro volta contenute nei cibi
  • sintesi nel nostro organismo

Gli amminoacidi si dividono in Essenziali e Non essenziali a seconda , rispettivamente, della necessità del nostro organismo di assumerli con la dieta o di riuscire a sintetizzarli autonomamente.

A COSA SERVONO

Gli amminoacidi, oltre ad essere la parte costituente delle proteine, sono utili per migliorare le prestazioni dell’organismo, come aumentare la secrezione di ormoni anabolizzanti, modificando l’utilizzo del combustibile durante l’esercizio fisico, prevenire effetti negativi dell’eccesso di formazione di sostanze nocive, e recentemente si ipotizza riescano e prevenire la stanchezza mentale.

Journal of the International Society of Sports Nutrition. 2(2): 63-67, 2005. (www.sportsnutritionsociety.org)

Una sottocategoria di amminoacidi Essenziali è particolamente rilevante ai fini della nutrizione sportiva ed è costituita dagli amminoacidi a catena ramificata o BCAA dall’inglese branched-chain amino acid; sono un gruppo di tre dei nove amminoacidi essenziali rappresentati da leucina, isoleucina e valina.

PER COSA VENGONO USATI OGGI GLI AMMINOACIDI

E’ riconosciuto utile fornire un’ampia offerta di Aminoacidi essenziali al muscolo entro 1-3 ore prima o dopo l’esercizio può aiutare ad aumentare la sintesi delle proteine muscolari.

La letteratura indica che il consumo di una bevanda contenente circa 0,1 grammi di amminoacidi essenziali per chilogrammo di peso corporeo (7 Grammi per un atleta di 70 chilogrammi) durante le prime ore di recupero da esercizi di resistenza a resistenza pesante produce un aumento transitorio netto positivo del nell’ equilibrio muscolare delle proteine.

Inoltre gli Aminoacidi nel post gara sono indicati nella riduzione temporale dell’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata, acronimo DOMS dall’inglese Delayed Onset Muscle Soreness,

Tra le categorie degli aminoacidi non essenziali è da ricordare un aminoacido particolare, L’acetil-l-carnitina, che viene vista come la versione della carnitina con maggiore efficacia a livello neurologico. Nella stanchezza cronica, per esempio, l’ALCAR può ridurre l’affaticamento mentale.

Gli amminoacidi fino ad oggi sono stati sfruttati per le loro proprietà di:

  • incremento diretto dell’attività degli enzimi che partecipano alla respirazione cellulare;
  • riduzione del dolore muscolare in seguito a intenso esercizio fisico;
  • riduzione dell’incremento dei battiti cardiaci durante l’istante di massima intensità dello sforzo;
  • incremento della resistenza degli atleti durante sforzi prolungati;
  • diminuzione della formazione di radicali liberi durante l’esercizio fisico
  • incremento dell’efficienza metabolica di utilizzazione delle molecole ad alta energia;
  • incremento della possibilità di bruciare grassi durante l’attività fisica;
  • incremento dell’efficienza con la quale sono bruciati gli zuccheri;
  • diminuzione del rapporto lattato/piruvato con relativo incremento della disponibilità energetica a livello cellulare;
  • incremento della produzione di acetilcolina e possibile azione colino-mimetica;
  • stimolazione della sintesi dei fosfolipidi di membrana.

Una nuova teoria si sta facendo strada nell’uso di un particolare AA: LA TEORIA ERGOGENICA

Per comprendere meglio i meccanismi di azione recentemente ipotizzati nello sforzo muscolare si deve approfondire lo studio del Triptofano (TRYP), un importante aminoacido essenziale in quanto precursore di un mediatore centrale nella conduzione e nella regolazione degli impulsi nervosi, la Serotonina, un neurotrasmettitore del cervello che è stato ipotizzato sia anche utile a sopprimere il dolore. Il triptofano libero (fTRYP) entra nella Cellule del cervello per formare la serotonina.

A seguito di questa ipotesi, l’integrazione di triptofano è stata usata per aumentare la produzione di serotonina nel tentativo di aumentare la tolleranza al dolore durante l’esercizio intenso.

Durante prolungati sforzi di resistenza muscolare aerobica, il glicogeno muscolare può esaurirsi e il muscolo può fare affidamento su una particolare categoria di aminoacidi essenziali , gli aminoacidi Ramificati (noti come BCAA) come carburante, riducendo il rapporto plasmatico dei BCAA / TRYP. Poiché un BCAA compete con il fTRYP per entrare nel cervello, un basso rapporto BCAA: fTRYP faciliterebbe l’ingresso di fTRYP nel cervello, con conseguente sonnolenza e formazione di serotonina.

Uno studio specifico sul fTRYP ha indicato miglioramenti significativi nel tempo all’ 80 % di assorbimento massimo di ossigeno, accompagnato da riduzioni significative nella percezione dello sforzo.

Ipoteticamente l’ integrazione di BCAA può quindi ritardare la Stanchezza del sistema nervoso centrale, dare un miglioramento delle prestazioni, prolungare gli eventi di resistenza aerobica aumentando la frazione libera di BCAA in rapporto fTRYP e mitigando della formazione di serotonina.

Un ricercatore ha concluso che l’integrazione con BCAA riduce la stanchezza mentale durante la attività prolungata.

LA CHIMICA DEGLI AMMINOACIDI

Gli amminoacidi chimicamente sono molecole organiche che nella loro struttura recano sia il gruppo funzionale amminico (-NH2) sia quello carbossilico (degli acidi carbossilici) (-COOH) e per questo sono molecole anfotere, ovvero aventi dissociazione (e proprietà) sia basiche che acide, che a ph fisiologico si trovano entrambe ionizzati.

Gli aminoacidi si differenziano a seconda della catena carboniosa che si frappone tra questi 2 gruppi funzionali amminico e carbossilico.