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Da cinque giorni sono dispersi sul Monte Bianco.  La guida Olivier Sourzac, istruttore dell’ENSA di Chamonix , 47 anni, e la cliente Charlotte de Metz, 44 anni, da giovedì sono bloccati sul versante italiano delle Grandes Jorasses,  dopo aver portato a termine la scalata della Nord per la via del Linceul. Si tratta di una via impegnativa, classificata TD,  una “classica” che presuppone capacità e resistenza.  Qualcosa deve essere andato storto perché i due hanno impegnato più tempo del previsto e sono “usciti” sulla Punta Walker solo giovedì mattina. Probabilmente non hanno tenuto conto di un margine di bel tempo prima dell’arrivo della perturbazione che li ha colti nella prima fase della discesa, cento metri circa sotto la vetta. Da qui giovedì la Guida Olivier Sourzac ha lanciato l’allarme e il fratello Bruno, anche lui guida alpina, ha cominciato a organizzare i soccorsi.

Le nuvole basse e il forte vento in quota da giorni  impediscono il volo agli elicotteri e le condizioni proibitive sulla montagna (accumuli di neve con elevato pericolo di valanghe) ostacolano i soccorsi via terra. È stato effettuato un tentativo di risalire per la via normale, che parte dal rifugio Boccalatte, dove sono radunati alcuni dei soccorritori e dove avrebbero voluto arrivare i due alpinisti, ma le condizioni del terreno dopo le abbondanti nevicate  rendono la via impraticabile per l’altissimo rischio di valanghe che metterebbero in pericolo i soccorritori stessi.

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Gli uomini del Soccorso alpino valdostano e della guardia di finanza di Entreves sono in attesa di una schiarita all'eliporto per entrare in azione. Le previsioni indicavano una possibile 'finestra' di bel tempo all'alba, ma non si e' verificato l'atteso miglioramento e per oggi e' improbabile che le condizioni mutino.

Alle 14, a Courmayeur, è previsto un briefing tra i soccorritori italiani e francesi per fare il punto sulla situazione, che sarà seguito da una conferenza stampa.

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