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La Val Fabiòlo è una piccola valle il cui nome deriva probabilmente dal termine dialettale “fabgiol”, che significa piccolo faggio ed è appunto caratterizzata dalla presenza di boschi di faggio. È l’unica delle valli orobiche che si dipartono dalla piana dell’Adda a non possedere una strada carrozzabile ed è forse questo uno dei motivi di maggior attrazione. Dalla località di Somvalle (1082m), posizionata al centro di un prato pianeggiante, ci si trova sulla “soglia” dalla quale ha inizio la Val Fabiòlo. L’ottimo panorama che si presenta sulle vette della Val Màsino permette di distinguere i Pizzi Badile e Céngalo. Per imboccare la valle si segue una traccia di sentiero nell’erba che conduce a una cappelletta. Imboccata verso destra la mulattiera si comincia a scendere dapprima in modesta pendenza, lasciandosi alle spalle le case di Somvalle, poi più velocemente tra i tipici muretti a secco chiamati “bàrek”, che delimitavano gli appezzamenti e che erano stati realizzati anche con lo scopo di dissodare il pascolo. Oltre i prati di Sponda (909m) la valle diviene incassata; con alcuni tornanti si supera una baita isolata per entrare in un bosco di pini. Lasciando a destra la deviazione per la Motta e la Cà Rodonda, un edificio la cui particolarità è di avere la pianta circolare, si traversa il torrente tramite un bel ponte in pietra, per raggiungere Bures. Da qui si sale tra castagni e prati al nucleo principale del paese: Sostila (821m).

Attualmente disabitato, questo capolavoro di architettura rurale contava circa 100 abitanti fino alla metà del ‘900. Il villaggio conserva ancora intatti elementi architettonici medioevali con loggiati e balconi in legno. In occasione della festa della Madonna della neve, che si festeggia la prima domenica di agosto nella pittoresca chiesetta, Sostila si rianima, rivivendo per un giorno le antiche tradizioni. L’escursione riprende salendo lungo un sentiero tra i verdi prati sovrastanti l’abitato, fino a raggiungere un punto panoramico che domina l’intera bassa Valtellina. L’escursione ora procede lungo un sentiero che segue la sponda della montagna, in un tratto con minore pendenza. Siamo già al di fuori della Val Fabiòlo e da qui si raggiungono le prime frazioni della Val di Tàrtano, Dosso di Sopra, Bormini e infine Campo Tàrtano.



Info



Questa escursione, guidata da Tarcisio Mattei, accompagnatore di media montagna, offrirà interessanti aspetti naturalistici ed etnografici con visita all’antico insediamento rurale di origine medioevale di Sostila. Il tempo complessivo è di circa 4 ore, con un dislivello di 450 metri. Il ritrovo è alle ore 9 presso la Chiesa di Campo Tàrtano. Le iscrizioni sono consentite fino a due giorni prima dell’escursione. Per ulteriori informazioni potrete telefonare al parco al numero 0342 211236, o direttamente alla guida al numero 338 1601722.



Parco delle Orobie Valtellinesi

Via Toti 30c, 23100 Sondrio

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