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Trekking Anello del Monte Amiata: 27 chilometri tra faggi e castagni, un susseguirsi di saliscendi che permettono di cambiare ritmo e adattare il proprio passo e respiro all’ambiente circostante. Questo è il sentiero per vivere un fantastico Trekking ad Anello attorno al Monte Amiata.

Che siate dei camminatori con un equipaggiamento tradizionale (t-shirt traspirante, k-way, zaino e pedule) o degli appassionati di Nordic Walking con l’obiettivo di ottimizzare velocità e distanza percorsa, con l’ausilio di bastoncini in carbonio, il sentiero a mezza costa che vi accingete a percorrere sarà fonte di benessere ed euforia già dai primi passi.

Ogni stagione riserva differenti colori ed un’atmosfera suggestiva. Noi  abbiamo testato a inizio estate alcuni tratti del tracciato che si estende tra il versante senese e quello grossetano. Le sorprese non sono mancate !

Si può “attaccare” salendo in auto nei pressi della Chiesa dell’Ermeta, oppure a piedi direttamente da Abbadia San Salvatore, Vivo d’Orcia e località Quaranta (Piancastagnaio).

Un tratto del sentiero Trekking Anello dell’Amiata

Le quote  che si vanno a raggiungere oscillano tra i 930 ed i 1287 mt s.l.m. e il dislivello complessivo rimane contenuto (360 mt.).

Una distanza di questo tipo (27 km) si può affrontare con due approcci ben distinti…

Se ci sentiamo in forma ed entriamo in “modalità sport” possiamo pensare di portare a termine l’anello in giornata: di buon passo e con le dovute pause partire e tornare all’auto richiederà poco meno di 9h. Durante il tragitto concediamoci qualche momento di contemplazione, la luce del sole che filtra tra le fronde dei faggi è un vero spettacolo e, se saremo silenziosi e fortunati, magari avvisteremo un tasso o un istrice sfuggente.

Oppure possiamo decidere per un’andatura più turistica e pensare di spezzare il percorso con un pernottamento intermedio, in questo caso alcune deviazioni fuori sentiero e maggiore attenzione a quello che succede tra i cespugli renderanno più vivo il nostro istinto di fotografi naturalisti. Per chi sceglie questa seconda opzione più “slow” il miglior punto di partenza sarà Abbadia San Salvatore, mentre la località più logica per la notte è il Prato delle Macinaie, qui si potrà cenare e pernottare in uno dei piccoli alberghetti con personale ed atmosfera familiare.

Segnaliamo con una piccola deviazione di percorso, non lontano dalla località “primo rifugio”, la sorgente di Fonte Barbara per una pausa rinfrescante con acqua sorgiva.

Camminare nella natura del Monte Amiata

Se avete più giorni a disposizione, sono due i luoghi di sicuro interesse:

  • le vasche naturali con acque termali presso Bagni di San Filippo: sono piccole piscine d’acqua tiepida nascoste nel bosco e sovrastate dall’imponente struttura calcarea della “Balena Bianca”;
  • la grotta di San Filippo Benizi: un eremo scavato nella montagna di travertino dove narrano che il santo, come Mosè, percosse con il suo bastone una roccia da dove scaturì miracolosamente la fonte di acque curative che divennero appunto i Bagni di San Filippo.

Info e prenotazioni:

  • www.visittuscany.com – staff@visittuscany.com
  • www.bookingamiata.com – tel. (+39) 0564.959.010
  • H3 Amiata – tel. 0564 959010
  • www.prenota-amiata.it – tel. (+39) 0564.959.010
  • Daniele Coppi – (+39) 334 5406219 – tropicana.sport@virgilio.it
  • Nordic Walking – tel. (+39) 0577 779253
  • www.hotelfabbrini.com – Tel. (+39) 0577 779911 – hotelfabbrini@yahoo.it