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Tuareg mi guarda un po’ perplesso, valutando se dovrà solo trasportare un umano non certo agile e snello, che sì gli darà qualche comando standard, ma nel complesso gli consentirà di scegliere come e dove andare, o se avrà un cavaliere di polso che vorrà imporsi e spingerlo al galoppo anche quando lui ne avrà un po’ le scatole piene del giro tra i boschi e del “trasporto passeggero”.

Nel frattempo Elisa, la mia guida equestre, è già in sella a Pelù, anche lui un bel appaloosa come Tuareg, bianco, con pezze marrone scuro e focature scure su ventre e sui posteriori. Partiamo quindi, con passo cadenzato ma deciso, iniziamo a scendere dove la vegetazione si fa piu’ fitta….

Mentre ci dirigiamo verso le colline del comune di  Castel Azzara lasciamo alle nostre spalle il recinto e la selleria dell’agriturismo “Il Cornacchino”. L’esperienza dello Staff di Ezio si è consolidata negli anni e, da tutta Europa, gli appassionati di monta Western trovano in questo centro equestre una meta ideale per apprendere i primi rudimenti dell’equitazione o partecipare a corsi specifici di approfondimento.

Equitazione per i più giovani

“Una parte della didattica – mi spiega Elisa – copre anche le esigenze dei piu’ giovani: i ragazzi dai 14 in poi possono partecipare a qualsiasi nostro programma (a seconda della loro esperienza) mentre per i bambini dai 6 ai 9 anni organizziamo su richiesta attività specifiche per loro. Si tratta di un approccio ludico al cavallo. Durante le due ore di attività, che si svolgono il mattino in concomitanza con le uscite degli adulti, i bambini impareranno come muoversi in sicurezza attorno al cavallo, come pulirlo e svolgeranno degli esercizi base di equitazione e volteggio nel nostro maneggio”

Intanto l’ombra di faggi e castagni rende fresca e gradevole la nostra escursione, Tuareg ha un buon passo e, quando il terreno si fa più ripido, spinge con forza rimanendo a destra di un grosso fossato pietroso detto “il canalone”, anticamente usato per portare legname e carbone verso paesi e centri abitati.

Agriturismo con selleria Il Cornacchino

La monta western

La monta western è la più adatta a questo tipo di terreno e il Cornacchino permette di fruire di molti setting per l’apprendimento: maneggio, campo da trail, campagna, campo attrezzi per l’equilibrio sono gli ambienti ove sperimentare le indicazioni che insegnante e cavallo daranno al cavaliere.  Fabio Tascone, uno degli istruttori, sintetizza così le caratteristiche del suo corso di “Natural Western Riding”: innanzi tutto ci basiamo sull’ascolto del proprio corpo e sull’uso consapevole di questo per comunicare con il cavallo.

Ad esempio l’uso del bacino, il corretto uso delle gambe, il timing sono competenze che ci verranno in aiuto per non gravare sulla bocca dell’animale e per interagire con lui rendendolo partecipe e volenteroso.  In sella questo si traduce in equilibrio, assetto, postura, elementi necessari e particolarmente efficaci quando ne comprendiamo il significato per sviluppare un rapporto di fiducia e rispetto.

Intanto, io ed Elisa, abbiamo accennato un galoppo leggero e controllato, detto “canter”, con questa andatura il cavallo sfoga la sua voglia di correre senza un stress fisico elevato. Ora siamo giunti in una zona dove la foresta lascia spazio un luogo aperto in cima ad un rilievo. La vista è eccezionale: a nord est l’Amiata sullo sfondo domina con i suoi ripidi versanti, mentre a Ovest un mosaico di campi coltivati, pendii erbosi e estese zone boscose permette allo sguardo di arrivare fino al Golfo di Talamone e infine al Mar Tirreno.

Una volta rientrati scendo di sella leggermente indolenzito, ma custodisco gia’ nuovi ricordi di boschi e colline maremmane. E soprattutto so che, comunque vada, tornerò a salutare Tuareg: in poche ore siamo già diventati un po’ amici.

Contatti e informazioni

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