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Il racconto della giornata

Due percorsi rinnovati per la 6.a Val di Sole Marathon, un medio di 35 km ed un lungo di 67 km, entrambi piacevoli, duri e apprezzati dai bikers, con Martino Fruet (Lapierre Trentino Alè) e Michele Casagrande (Trek Selle San Marco) a fare la voce grossa vincendo con ampio margine, il primo sulla distanza breve, il secondo sulla lunga. Se per le donne era data per scontata la vittoria nella marathon di Mara Fumagalli (Focus), nella gara più breve c’è stato l’exploit che non ti aspetti, quello dell’altoatesina Klara Ursch alla sua prima gara competitiva e già vincente, con uno sprint degno di una campionessa consumata.

Ad ospitare la quinta tappa di Trentino MTB è stata Malè in Val di Sole, con i tracciati – quello più corto ‘Race’ era in comune con parte di quello marathon ‘World Cup’ – che hanno avuto grandi apprezzamenti. È stata inserita una nuova parte nella zona ovest di Malè, nel territorio di Bolentina, tecnica in salita e veloce in discesa, poi un secondo tratto inedito è stato aggiunto dopo il rientro a Malè sul Monte Peller, per collegarsi poi al percorso tradizionale.

L’avvio, alle 9.15, è stato subito velocissimo col drappello dei migliori a fare l’andatura, e nello specifico Ronchi (Soudal Leecougan) e i due portacolori della Trek San Marco, Casagrande e Ferraro. I tre alla fine della prima salita hanno cercato di allungare e ci sono riusciti, mettendosi dietro nello specifico Antonello e Cominelli.

Alle 9.20 sono partiti i concorrenti della gara classic e subito Martino Fruet si è messo in caccia addirittura della testa della marathon, era comunque un confronto interessante, prima a distanza e poi ravvicinato. I tre di testa hanno dato spettacolo per gran parte della gara, poi nel finale Casagrande, in gran spolvero, dava una vigorosa accelerata, con Ronchi e Ferraro, al rientro dopo un periodo di stop, incapaci di controbattere.

Così Michele Casagrande si è presentato a Malè sotto lo striscione d’arrivo a braccia alzate col tempo di 3h23’, ora nuovo riferimento della gara. La media di 19.78 km/h con 3.300 metri di dislivello sottolinea la grande performance del biker di Vittorio Veneto il quale ha staccato, alla fine, Luca Ronchi di 3’57” e Ferraro di 10’43”.

Mara Fumagalli, neo campionessa italiana marathon, è partita con l’intento di rifinire la propria preparazione in vista dei prossimi tricolori di cross country. L’atleta della Focus ha fatto gara tirata, a stretto confronto con i maschi più forti nei primi 90’, giusto in rifermento al cross country, poi ha badato a mantenere la posizione. Ha vinto col tempo di 4h7’15” alla media di 16,26 km/h, non male per un’atleta che dice di essersela presa comoda. Chiara Burato, seconda a 22’16”, era in gara con il fermo proposito di riconquistare la leadership di Trentino MTB, del resto la terza, Simona Mazzucotelli, era ancora più attardata. Sui primi due gradini del podio, quindi, le due portacolori della Focus con la Mazzucotelli al terzo posto.

Martino Fruet si è proprio divertito sul percorso più corto, ha tirato subito come un forsennato andando a pedalare nei ranghi alti della marathon, poi al rientro di Malè ha messo il proprio sigillo nell’albo d’oro per la seconda volta dopo il successo del 2016. Andrea Righettini non si è certo arreso, ma davvero Fruet oggi era imprendibile. A podio anche Andrea Zamboni davanti al campione di bike-orienteering Luca Dallavalle.

Non pensava proprio di vincere l’altoatesina Klara Ursch, alla sua prima prova agonistica, dopo qualche presenza nelle gare “hobby”. È partita a tutta, controllata dalla piemontese Claudia Peretti, ma nel finale il guizzo vincente è stato per la Ursch salutata sul traguardo dai suoi due bimbi. Ha detto, se è vero…, che questa è stata una parentesi, la sua passione per la mtb è forte, ma non punta all’agonismo. Un terzo posto da puro spirito decoubertiano per la bolognese Elisabetta Carboni, felice comunque di salire sul podio.

Così anche questa quinta tappa di Trentino MTB va in archivio, ora il circuito vede al comando nella “Assoluta” Andrea Clauser e Chiara Burato, quindi nella Junior Elia Andriollo, nella open maschile Giacomo Antonello, nella open femminile Chiara Burato, tra i master Marco Rosati (Elite sport), Andrea Clauser (M1), Andrea Zamboni (M2), Massimo Piva (M3), Stefan Ludwig (M4), Roberto Fondriest (M5) e Piergiorgio Dellagiacoma (M6). La classifica dello Scalatore è comandata da Massimo Piva e Sandra Lever. Prossimo appuntamento di Trentino MTB sarà La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme il 5 agosto, anche quella col percorso rinnovato.

Info: www.valdisolebikeland.com