Select Page

Si è conclusa la Trans Alp Walser-ski, la traversata in sci del Grande Sentiero Walser, da Mittelberg in Austria, fino ad Alagna.

Il raid in sci ha visto protagonisti Giulia Enrione, medico dell’elisoccorso di Aosta, la guida alpina di Gaby Claudio Bastrentaz e fino al 15 marzo Stefanie Ziegler, anche lei medico dell’elisoccorso regionale, gravemente infortunatasi prima della discesa su Vrin, nel Canton dei Grigioni, in Svizzera. Nella seconda parte della traversata Giulia Enrione e Claudio Bastrentaz sono stati accompagnati per tre giorni dal fratello di Giulia, Davide, e fino ad Alagna anche da Paolo Acler, medico trentino.

Giulia Enrione e Claudio Bastrentaz hanno raggiunto Alagna in Valsesia nel pomeriggio di sabato scorso, 29 marzo, dopo un’ultima salita di circa 1.500 m di dislivello. Da Alagna sono rientrati in Valle d’Aosta con gli impianti della Monterosaski e sono stati festeggiati a Champoluc. Giulia Enrione ha ricevuto una copia del libro “Viaggio di una signora intorno al Monte Rosa” di lady Eliza Cole, donata dal sindaco di Ayas Giorgio Munari e dall’assessore al turismo Ivana Gaillard. Una copia sarà portata anche a Stefanie Ziegler, costretta all’uso delle stampelle per la frattura di tibia e perone.

Giulia Enrione si è detta entusiasta della traversata, che ha definito sinteticamente “dura”. «Siamo stati fortunati con la meteo e abbiamo potuto completare l’itinerario. Siamo stati costretti a fermarci in tutto tre giorni e giunti a Devero abbiamo saltato due tappe, raggiungendo il Sempione in auto, per poi continuare fino alla fine. Il giorno più duro, dopo quello dell’incidente a Stefanie, è stato il 26 marzo quando siamo saliti fino al passo di Monte Moro, 1.700 m di dislivello, per poi trovarci nella nebbia fitta e decidere di tornare indietro prima di iniziare una cresta troppo pericolosa. Claudio aveva tracciato tutto il percorso in 50 cm di neve fresca! Abbiamo rifatto la salita il giorno dopo con il bel tempo. Una grande soddisfazione, con il pensiero spesso rivolto a Stefi», ha dichiarato Giulia Enrione.

«I chilometri totali percorsi sono stati circa 470, di cui 310 con gli sci, 40 circa con impianti a fune e  120 con mezzi vari (bus, treno e auto) – ha spiegato la guida alpina Claudio Bastrentaz –  Il dislivello positivo con le pelli è stato di sono 16.000 m cui aggiungere circa 10.000 m con le funivie;  il dislivello negativo (in discesa) con gli sci è stato di 27.000 m. Le tappe previste erano 21, quelle effettive sono state 19 di cui due non sono state di progressione, ma andata e ritorno alla base, e due tappe sono state saltate per cattivo tempo/pericolo valanghe. Le prime 7 tappe sono state fatte usufruendo di tutti i comprensori sciistici fruibili, diventando di fatto un meraviglioso percorso con predominanza di fuoripista e poco dislivello con le pelli. Poi gli impianti sono finiti e il viaggio ha trovato la classica formula delle haute route.  E’ stato uno splendido viaggio esplorativo dalle enormi potenzialità, che ci ha dato un’indicazione di quello che si può sviluppare e migliorare rispetto al nostro percorso, rimanendo comunque fedeli al sentiero Walser che si dirama su più varianti».