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Giornate di festa ai piedi della parete Est del Monte Rosa in occasione della XXVI Fiera di San Bernardo. Il grande assente della Mostra mercato di artigianato alpino e Walser è stato proprio lui, sua maestà il Monte Rosa, che, avvolto in una fitta coltre di nubi, non si è mostrato in tutto il suo splendore alle migliaia di persone salite in alta Valle Anzasca.

Il tempo incerto però non ha guastato la festa. Nel pomeriggio di sabato, dopo i convenevoli di rito, presso la Kongresshaus di Macugnaga si è svolto un convegno dedicato alla comunicazione sulle Alpi, con focus particolare sulle iniziative editoriali attive attorno al Monte Rosa. Il direttore de "Il Rosa", Paolo Crosa Lenz, ha guidato una cordata di giornalisti e editori attraverso gli erti sentieri e le sfide che il giornalismo dedicato alle terre alte si trova oggi ad affrontare. I relatori si sono confrontati sul delicato passaggio che la comunicazione sta vivendo, dalla carta stampata ai new media. Ne è emerso un quadro in cui le attività editoriali locali tradizionali, le nuove testate on line e i canali televisivi, sembrano poter convivere, occupando spazi distinti e raccogliendo l'attenzione di un pubblico diversificato. La difficoltà del momento è invece legata alla contrazione del mercato pubblicitario.

La serata a Macugnaga, tra l'estemporanea di scultura del legno, le bancarelle della fiera, le cene e gli aperitivi consumati nei tipici chalet walser, si è conclusa con un incontro dedicato all'esplorazione in Patagonia, sulle orme di Padre Maria De Agostini, e con l'assegnazione dell'Insegna di San Bernardo. Il sigillo della comunità Walser del Monte Rosa – nel 2001 conferito a DiscoveryAlps.it – è stato consegnato a Palmo Corsi, che da oltre 70 anni vive all'alpe, con tenacia e passione, sfidando la rigidità del clima e le scomodità del lavoro in ambiente alpino.

Domenica 8 luglio è stata la volta della processione Walser. Dalla chiesa parrocchiale sino alla chiesa vecchia del Dorf, numerose comunità Walser, tra cui quella di Zermatt, hanno camminato in preghiera trasportando la statua e le reliquie di San Bernardo. Il rito si è concluso all'ombra del Vecchio Tiglio, sotto il quale sono stati benedetti gli attrezzi della montagna, per proteggere, da incidenti e intemperie, coloro che li utilizzeranno…… un tempo gerla e ranza, oggi ramponi, corde, sci, zaini e piccozze.