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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Quando abbiamo ricevuto in redazione la confezione della Giacca Patagonia Micro Puff Hoody eravamo carichi di aspettative, perchè avendo letto la presentazione del prodotto e visto l’anteprima in fiera, avevamo compreso che si sarebbe trattato di qualcosa di rivoluzionario. Del resto, quando un’azienda come Patagonia dichiara di aver lavorato quasi dieci anni per realizzare la nuova imbottitura della giacca Micro Puff (l’imbottitura sintetica PlumaFill), qualcosa di veramente importante aleggia nell’aria.

Ed eccoci qui, ad aprire la scatola con gli occhi vivi di attenzione: una confezione in cartone riciclato marchiata Patagonia, perfettamente in linea con l’approccio amico dell’ambiente del brand californiano fondato da Yvon Chouinard nel 1973. Finalmente tocchiamo con mano questo capo. Incredibile, ci stiamo chiedendo se stiamo tenendo in mano una piuma da calamaio o una giacca per attività outdoor. La leggerezza della Micro Puff è inverosimile – il peso è di 263 g  per la taglia media uomo e 226 g per la M donna – ma subito si è colpiti anche dalla morbidezza e malleabilità del capo, che si ripiega infinite volte su se stesso, divenendo la giacca Patagonia, e non solo, più comprimibile di sempre.

E’ tempo di indossarla, una prima prova diciamo a secco, in ufficio, tanto per sentire l’effetto che fa. Ebbene, la giacca è comoda, segue perfettamente i movimenti di braccia e busto, il suo peso è impercettibile e una volta serrata la cerniera indossando il cappuccio, la vestibilità è a dir poco perfetta: si ha la sensazione di essere avvolti e protetti, ci si sente sicuri, eppure la giacca non pesa neppure 300 gr (per darvi un’idea, fatevi affettare 250 gr. di bresaola, ecco stiamo  parlando di un peso simile inclusa la carta per alimenti).

Patagonia Micro Puff: particolare delle cuciture e delle zone di "ingabbiamento" dell'isolante PlumaFill e del tessuto esterno Pertex Quantum

Patagonia Micro Puff: particolare delle cuciture e delle zone di “ingabbiamento” dell’isolante PlumaFill e del tessuto esterno Pertex Quantum

Ormai è sera, ma in attesa delle prove vere e proprie sulle Alpi, andiamo perlomeno nel parcheggio antistante ove tira un’aria tesa, piove e ci sono 7 gradi, con la neve che cade sui monti circostanti – così è stata la primavera 2018 in Valtellina – e subito restiamo stupiti dalle prime sensazioni. La giacca è comoda, morbida, veste perfettamente senza far trapassare aria e soprattutto dona calore al corpo. Insomma, nulla da dire, si comprende subito che la meccanica di precisione della Micro Puff, il cui fulcro è l’imbottitura sintetica PlumaFill –  dotata di una struttura stabilizzante unica, grazie agli strati di filamenti ultrasottili che intrappolano il calore – offre un comfort elevato, con prorietà termiche e di comprimibilità che, possiamo già dirlo con certezza, sono molto simili a quelle della piuma naturale. Ed è proprio su questo punto che vale la pena soffermarsi, perchè Patagonia ha ottenuto un risultato eccellente senza scomodare altre specie terrestri, ovvero in linea con la propria mission aziendale: “realizzare il prodotto migliore, non provocare danni inutili, utilizzare il business per ispirare e implementare soluzioni per la crisi ambientale”.

La sveglia suona, il cielo è blu … è ora… oggi si sale in quota per effettuare la nostra prova sul campo, sulle Alpi Retiche innevate come non mai. Mentre viaggiamo in macchina, il pensiero va ai giorni precedenti, nel corso dei quali avevamo utilizzato la Micro Puff Hoody per le nostre attività quotidiane: lavoro, casa, su è giù dall’auto, brevi passeggiate serali in famiglia, e ancora spesa, aperitivo, chiacchierata nella piazzetta del nostro paesello alpino, con pioggia, vento, cielo sereno e gelate mattutine. Il risultato? Questa giacca non la togli più, ti viene voglia di usarla sempre, anche con la camicia da meeting in azienda; in pratica la tieni sempre a portata di mano, perchè rappresenta un capo polivalente che tiene caldo, protegge e anche quando la temperatura sale traspira a dovere e non ti impacca con improvvise e malefiche sudate …. ora siamo in funivia verso quota over 2000 m. slm, e questa è tutta un’altra storia.

Patagonia Micro Puff: particolare delle ampie tasche interne

Patagonia Micro Puff: particolare delle ampie tasche interne

Approdiamo finalmente a 2250 metri di quota, con oltre 2 metri di neve, 5 gradi sotto zero e una giornata di sci davanti a noi. Ora chiediamo alla Micro Puff Hoody di Patagonia di fornirci le dovute risposte in condizioni mutevoli. L’intento della nostra prova è vestire i panni dell’uomo comune, non dell’alpinista esperto o dello scialpinista da Mezzalama, per capire i vantaggi offerti da questa bella giacca.

Sciamo per un paio d’ore indossando anche un guscio antivento sopra la Micro Puff Hoody, mentre come primo strato indossiamo una maglia in materiale sintetico traspirante. Diciamo un bel sistemino ultralight (forse 700 gr. in tutto) per restare caldi e al riparo dal vento. Le sensazioni sono davvero positivie, la giacca asseconda ogni movimento del corpo, lo mantiene caldo e trasmette una bella sensazione di protezione, molto importante quansi si svolge attività in montagna con clima invernale. A seguire ci fermiamo per una pausa in rifugio e restiamo bellamente all’aria aperta, godendoci il panorama alpino sull’imponente monte Disgrazia. Siamo fermi, abbiamo tolto il guscio e restiamo al caldo, comodamente avvolti nella nostra Patagonia Micro Puff: una sorta di carezza morbida e calda, quasi priva di peso.

Giacca Patagonia Micro Puff Hoody, prova sulle Alpi

Giacca Patagonia Micro Puff Hoody, prova sulle Alpi

Cambio di scenario. Siamo scesi dall’Alpe per risalire su un altro versante, questa volta a piedi. La mattina è fresca e teniamo la giacca nei primi minuti di cammino, poi la comprimiamo a dovere e la riponiamo nello zaino, che non cambia peso e volume una volta richiuso.

Saliamo per circa 60 minuti verso l’Alpe Campo, verso quota 1900 metri e una volta giunti a destinazione, accaldati dalla bella passeggiata, da fermi sentiamo l’aria farsi frizzante. Chiediamo immediato “soccorso” alla nostra giacca realizzata in nylon ultraleggero Pertex Quantum® GL abbinato all’imbotittura PlumaFill: il calore torna subito ai livello consoni, eliminando il rischio del cosiddetto colpo d’aria che “frega” la salute per alcuni giorni.

…. cari amici, non vorremmo mai smettere di raccontarvi questa prova sul campo, ma ora si deve tornare in bassa valle, nella nostra piccola e tecnologica redazione. Prima di metterci a battere i tasti del Mac, andiamo a trovare il nostro vicino/cugino e gli chiediamo di fare un giretto nella sua cella frizer a – 18,5 °C. Chiaramente non possiamo chiedere alla Micro Puff di mantenerci caldi per un tempo troppo lungo a tali temperature, però siamo curiosi di capire come si comporta. Ebbene, dopo un paio di minuti il freddo raggiunge i piedi e le gambe, mentre la temperature della parte alta del corpo, quella protetta dalla giacca di Patagonia, resta ancora accettabile e il freddo entra, ma molto lentamente (sotto la giacca stiamo indossando solo una t-shirt e un pullover primaverile di cotone). Un bel risultato, che testimonia l’efficacia termica del prodotto; un’ulteriore conferma di quanto sia simile, in termini di performance, alla piuma naturale.

La giacca Patagonia Micro Puff Hoody costa € 280,00, dal nostro punto di vista una somma che vale la pena di investire per un prodotto multiuso come questo che offre innumerevoli vantaggi:

  • è leggerissima
  • occupa un volume pari a quello di 3 mele valtellinesi
  • la sua produzione rispetta l’ambiente (sul serio, in California su questo punto non fanno chiacchiere da bar)
  • la potete usare 12 mesi all’anno per fare un sacco di cose, per andare in ufficio o salire sulle vette alpine
  • entra nel bagaglio a mano di qualsiasi low cost senza togliere spazio al resto
  • è un prodotto Patagonia e la sua durata è tipica dei prodotti di questo super brand
  • è molto bella

About Patagonia – Fondata da Yvon Chouinard nel 1973, Patagonia ha sede a Ventura, California. Certificata come B-Corporation, Patagonia persegue la mission aziendale: “realizzare il prodotto migliore, non provocare danni inutili, utilizzare il business per ispirare e implementare soluzioni per la crisi ambientale”. L’azienda è riconosciuta a livello internazionale per l’impegno sempre dimostrato verso la realizzazione di prodotti di altissima qualità e per l’attivismo ambientalista che anima le sue iniziative; ad oggi ha devoluto più di 89 milioni di dollari in contanti e in donazioni di vario genere a gruppi che si battono per la tutela dell’ambiente.

…. stay tuned, il test non è terminato, a breve una prova sotto la pioggia.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_gallery type=”image_grid” images=”28893,28895,28894,28891,28892,28890,28888,28889,28897,28884,28885,28886,28887″ title=”Fotogallery giacca Patagonia Micro Puff Hoody”][/vc_column][/vc_row]