Select Page

Due mostre fotografiche sulle montagne piemontesi “Guardare le Alpi” e “Sul limite dell’ ombra”  saranno inaugurate a Roma l’11 dicembre, dall’assessore regionale Luigi Sergio Ricca,  in occasione della Giornata Internazionale della Montagna. Regione Piemonte e Museo Nazionale della Montagna di Torino hanno infatti deciso di festeggiare la ricorrenza sia nel capoluogo subalpino che nella capitale, dove le rassegne saranno ospitate in Via delle Quattro Fontane 116, sede romana della Regione.

Allestita con le riproduzioni delle stampe originali, “Guardare le Alpi” (aperta sino al 29 gennaio 2010) può essere considerata una proposta di scoperta e di riflessione sulla storia della montagna piemontese dal 1870 al 1940, attraverso una quarantina di foto particolarmente significative, selezionate tra le 140 mila custodite nel Museo.

“Sul limite dell’ ombra” offre invece una panoramica completa dell’ opera di Cesare Giulio, uno dei più importanti, e dimenticati, fotografi torinesi, morto nel 1946. Dopo le prime immagini tipiche dei fotoamatori appassionati della montagna, Cesare Giulio superò il vincolo documentaristico ricorrendo all’invenzione e all’uso di vari mezzi per costruire il proprio racconto per immagini, spesso presentate in grandi mostre e pubblicate su note riviste internazionali. La rassegna, aperta sino al 12 gennaio, è allestita con una selezione delle 12 mila stampe originali dell’autore conservate nel Museo.

L’inaugurazione delle due mostre sarà preceduta (inizio alle 11) dalla presentazione dei nuovi progetti espositivi, delle pubblicazioni e del rinnovato sito web del Museo della Montagna, fondato a Torino nel 1874 e negli anni diventato un punto di riferimento per il settore, apprezzato anche a livello mondiale.

Nella sua sede del Museo, al Monte dei Cappuccini di Torino, l’11 dicembre sarà inaugurata, sempre dall’assessore regionale Luigi Sergio Ricca, la mostra “Il Fortissimo”, dedicata a Giusto Gervasutti, uno dei più importanti alpinisti italiani, nato a Cervignano del Friuli nel 1909, trasferitosi nel capoluogo piemontese a 22 anni e morto nel 1946 in un incidente sul Mont Blanc du Tacul, nel Gruppo del Monte Bianco. A lui è dedicata la Scuola di alpinismo della sezione di Torino del Club alpino italiano (Cai), al quale appartiene il Museo. La mostra potrà essere visitata sino al 7 febbraio.