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Hervé Barmasse, guida alpina e alpinista di punta valdostano, vince per la quarta volta il premio Paolo Consiglio per l’alpinismo extraeuropeo. Sabato 21 maggio, a Spoleto, in occasione dell’assemblea dei delegati del Club Alpino Italiano, Hevé Barmasse, con Daniele Bernasconi e Mario Panzeri, ha ricevuto l’ambito riconoscimento del  Club Alpino Italiano e del Club Alpino Accademico Italiano. Istituito nel 1997, il premio viene assegnato ogni anno a spedizioni extraeuropee patrocinate dal Cai, che abbiano svolto ascensioni di rilievo a carattere esplorativo, in stile alpino e nel rispetto dell’ambiente.

La giuria ha riconosciuto nella salita del Venere Peak, 6300 m, avvenuta nel mese di luglio 2010 durante la spedizione al Gasherbrum I dal versante cinese, gli ideali di alpinismo d'élite contemporaneo extraeuropeo che sono alla base del premio. Con Barmasse e compagni, hanno vinto ex aequo anche Roberto Iannilli, Andrea Di Donato, Giuseppe Trizzino, Ivo Scappatura, Luca D’Andrea e Massimo Massimiliano per la spedizione sul Nevado Shaqsha in Perù.

«L’ascensione al Venere Peak, durante la spedizione “G I Parete Nord” organizzata da Agostino Da Polenza, era stata per uno dei momenti più belli di una sfortunata avventura che per problemi logistici e organizzativi si era arenata nel bel mezzo della Shaksgam Valley», dichiara Hervé Barmasse. Il Venere Peak, così chiamata perché tutte le sere il pianeta Venere brilla sulla sua cima, si trova sul versante Nord del Karakorum.

L’ascensione si era rivelata molto impegnativa: «Per gli ultimi ottocento metri ci sono volute otto ore – racconta ancora Hervé Barmasse – Un labirinto di cornici, roccia brutta e neve sempre profonda, tanto che in discesa siamo stati costretti a scegliere un itinerario più semplice».

Hervé Barmasse è l'unico alpinista ad aver ricevuto per quattro volte il premio Paolo Consiglio: la prima per “Up project” (2005), la seconda per la salita del San Lorenzo (2006) e la terza per l’ascensione del Bekka Brakai Chhok (2008) con Simone Moro. Sta adesso portando avanti il progetto “Exploring the Alps” che lo vede impegnato su Cervino, Monte Bianco e Monte Rosa. «Seguo il mio istinto concentrandomi su ascensioni mai realizzate prima, sulle Alpi e sulle altre montagne del mondo» ha concluso Hervé Barmasse che in occasione del premio si è complimentato con i due compagni di cordata Mario Panzeri e Daniele Bernasconi reduci da due successi diversi, ma entrambi molto importanti, rispettivamente l’ascensione del Kanchenjunga e la realizzazione del progetto Share Everest 2011.

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