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L’ambìto premio alpinistico nazionale “Paolo Consiglio”, assegnato a Hervé Barmasse, Matteo Bernasconi, Lorenzo Lanfranchi e Giovanni Ongaro per la nuova via sulla parete nord del San Lorenzo in Patagonia e a Rolando Larcher e Maurizio Oviglia per l’ascensione del Tranga Tower in Turchia. 

La guida di Valtournenche Hervé Barmasse, già l’anno scorso con “Up project trip two” aveva vinto il prestigioso riconoscimento riservato dal Club Alpino Accademico alle migliori spedizioni alpinistiche “leggere”, che abbiano svolto attività di tipo esplorativo e in stile alpino..

L’itinerario tracciato sul San Lorenzo è stato classificato ED (Estremamente Difficile). "Si tratta di una via di misto non troppo impegnativa, ma molto rischiosa, soprattutto negli ultimi cinque tiri" spiega Barmasse. "Nella prima parte sono pendii di ghiaccio con inclinazione sugli 85°, poi si sale su terreno misto, con difficoltà tecniche e pericoli oggettivi: una specie di conglomerato di ghiaia tenuto assieme dal ghiaccio. Per l’ultimo tiro di 60 metri non ho potuto mettere alcuna protezione e i miei compagni alla sosta erano tutti e tre in sicurezza su un solo chiodo da ghiaccio! Una situazione di rischio: se mai fossi caduto avrei trascinato probabilmente tutti giù". Il ritorno era stato effettuato con 21 doppie, alcune su degli “Abalakov” (ancoraggi inseriti nel ghiaccio, secondo il sistema dello scalatore russo da cui prendono il nome, n.d.r.), mentre turbini di vento sollevavano scariche di pietre che hanno lasciato il segno su Hervé: due denti scheggiati sono il ricordo tangibile di quella discesa.

Al di là della dotazione in denaro del premio (l’anno scorso furono 200 Euro a testa, quest’anno forse un po’ di più), Hervé Barmasse è particolarmente soddisfatto per aver visto riconosciuta la sua attività al di fuori dei confini regionali. "Anzi, mi sembra sia riconosciuta più all’esterno che in regione – afferma -. Anche per la solitaria sulla Sud del Cervino, la maggior parte dei complimenti è arrivata da fuori". E si sa i riconoscimenti portano anche aiuti economici e sponsorizzazioni per andare avanti, perché non sempre è possibile conciliare l’attività amatoriale con quella professionale di guida alpina. Le lunghe assenze per le spedizioni sono anche mancato lavoro e quindi mancato guadagno e Hervé non si vergogna a confessare di andare avanti con i soldi “contati”.

La via aperta da Rolando Larcher e Maurizio Oviglia si trova nella Guvercinlik Valley, in Turchia: 600 m fino al 7b sulla parete ovest del Tranga Tower.

Il premio verrà consegnato sabato 19 maggio a Mestre in occasione dell’assemblea dei delegati del Cai.