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Bergamo, 27 novembre 2018 – Sarà Sofia Goggia l’“Atleta Città di Bergamo” 2017: l’annuncio è arrivato nella serata di lunedì 26 novembre quando il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità… leggi la notizia completa su BergamoNews.

Milano, 21 novembre 2018 – Sofia Goggia è stata visitata a Milano dai dottori Andrea Panzeri ed Herbert Schoenhober della Commissione FISI, che hanno sottoposto la campionessa olimpica di discesa ad un controllo RX grafico al piede destro, il quale ha confermato i tempi di recupero evidenziati nei giorni seguiti all’infortunio sulla pista austriaca di Hintertux dello scorso 19 ottobre, quando la bergamasca si procurò in allenamento la frattura del malleolo peroneale. “La mobilità è buona – ha dichiarato Sofia -, i dottori mi hanno addirittura eliminato una stampella. Il tessuto si sta rielasticizzando, potrò cominciare nei prossimi giorni alcuni lavori di propriocezione”. Il successivo controllo clinico è stato fissato fra un mese.

Sofia Goggia,frattura del malleolo

Sabato 20 ottobre 2018, Sofia Goggia è stata visitata a Milano presso la clinica Physioclinic dai dottori Andrea Panzeri e Herbert Schoenhuber della Commissione Medica FISI. Gli specialisti hanno riscontrato la frattura del malleolo peroneale destro. In accordo con l’atleta – comunica la FISI, Federazione Italiana Sport Invernali – è stata decisa una terapia conservativa che prevede l’applicazione di un gambaletto gessato, sostituito successivamente da un apposito tutore per una durata complessiva di 4-5 settimane. Il ritorno in pista, per la campionessa olimpica in carica di discesa libera, è previsto per il mese di gennaio 2019.

Intervista a Sofia Goggia dopo l’infortunio

“Sono dispiaciuta per questo incidente di percorso – ha dichiarato Sofia Goggia -, chiaramente mi costringe a ridimensionare un po’ gli obiettivi per i quali mi ero mossa finora, è un discorso che riguarda più il periodo a breve termine che a lungo termine. Chiaramente non è una situazione facile, però si tratta di un infortunio abbastanza semplice nel senso che necessito solamente di rispettare i tempi di guarigione biologici dell’osso, devo essere brava a muoverlo un pochino per non bloccare completamente la caviglia. Avrò cinque giorni di stop completo in cui programmerò al meglio la riabilitazione, cercherò di guarire nel miglior modo possibile e nel tempo giusto, dovrò avere un fisico perfetto quando rimetterò gli scarponi”.