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Avviata lo scorso 28 luglio, si è conclusa la seconda missione fotografico-scientifica del progetto "Sulle Tracce dei Ghiacciai", ideato e realizzato dal fotografo-alpinista italiano Fabiano Ventura con lo scopo di osservare il comportamento dei principali ghiacciai montani del pianeta e comprendere gli effetti dei cambiamenti climatici su questi sensibili indicatori.

Quattro ghiacciai principali esaminati, venti fotografie di confronto realizzate dalla medesima prospettiva di quelle ottenute dai primi pionieri oltre centoventi anni fa, numerose paline ablometriche posizionate, due data logger installati, tre ricognizioni in elicottero, due anni di studi preliminari e di organizzazione logistica e oltre un mese di attività sul campo. Il tutto ripreso da una troupe televisiva specializzata per la realizzazione del documentario, che verrà presto distribuito a livello internazionale. Questi i numeri della spedizione “Caucaso 2011” (catena montuosa che si estende per circa 1200 km tra il Mar Nero e il Mar Caspio), la seconda del progetto “Sulle Tracce dei Ghiacciai”.

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Scopo principale della spedizione è stato quello di rieffettuare le fotografie storiche dal medesimo punto di vista, di valutare le variazioni di superficie dei ghiacciai locali tramite indagini geomorfologiche e di misurare la velocità di fusione dei ghiacciai locali grazie all'installazione di paline ablometriche, per mettere in relazione lo spessore del detrito galleggiante sul ghiaccio, il tasso di fusione dello stesso e il potere riflettente (albedo) delle diverse superfici.

Sul campo, insieme a Fabiano Ventura, hanno operato i glaciologi Prof. Kenneth Hewitt e Dott. Riccardo Scotti, e la troupe televisiva composta dal regista Marco Preti e dal cameraman Luca Venchiarutti, intenta a realizzare un documentario prodotto e distribuito da SD Cinematografica, che sarà presto in onda sulle principali televisioni nazionali ed internazionali.

Fabiano Ventura ha curato la ripetizione degli scatti fotografici storici, individuando, grazie agli studi precedenti la spedizione, le posizioni di ripresa utilizzate dai primi fotografi/esploratori oltre un secolo fa. In particolare, la missione "Caucaso 2011" ha ripercorso i tracciati fotografici di: Vittorio Sella (1889, 1890 e 1896), Mor von Dechy (dal 1884 al 1902), Mario Piacenza (1910), Vittorio Ronchetti (durante gli anni ’10 e ’20 del secolo scorso) e Andrea Pollitzer (1929), nonché quelli dei grandi pionieri stranieri come Hermann Woolley, Albert Frederik Mummery, Douglas William Freshfield.

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Durante la spedizione è stato possibile constatare come in particolare il ghiacciaio Chalaat, la cui fronte raggiunge la quota più bassa dell’intera Georgia, sia fortemente arretrato negli ultimi cento anni (circa 3 km in lunghezza e 200 m in spessore). Nonostante le difficili condizioni meteorologiche, che hanno a più riprese rallentato le attività del team, è stata anche individuata la posizione del punto in cui Vittorio Sella realizzò la sua magistrale immagine del Lardaadi Adishi, uno dei più spettacolari ghiacciai della Svanetia.

Sul sito web dell’associazione, www.macromicro.it, il team all’opera sul campo ha pubblicato i resoconti delle attività, descrivendo la maggior parte dei risultati raggiunti durante la spedizione con un ricco ed appassionante diario di viaggio, corredato di immagini e video.

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