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Ne resterà soltanto uno. In questo caso il più buono. I formaggi delle Alpi e degli Appennini sono pronti ad una sfida all’ultimo gusto, in occasione della “Olimpiade dei Formaggi di Montagna” a Verona fino a domenica 23 ottobre 2005.

Quarta edizione con tanti produttori e ancora più formaggi, dal momento che il regolamento consente ad ogni produttore di presentare fino a 3 qualità; requisito importantissimo è che il prodotto provenga da un’altitudine non inferiore ai 600 metri di quota.



Tutto ebbe inizio nel dicembre 2001: qualcosa che fosse più di una semplice degustazione e più di una competizione. Ecco allora che durante l’assemblea Plenaria dei Formaggi a latte crudo di Bergamo, continuando nell’ambito dell’Anno Internazionale delle Montagne nel 2002, un gruppo di professionisti decide di occuparsi della salvaguardia e della valorizzazione dei formaggi di montagna e del loro ambiente e di mettere in piedi questa olimpiade, patrocinata dal gruppo che assume – per correttezza internazionale – il nome di “Caseus Montanus” (Formaggio di Montagna), alla latina. La sede dell’associazione si trova a Saint Christophe, in Valle d’Aosta. Il presidente è Gerardo Beneyton e i vice presidenti sono Jean-Charles Arnaud (Francia) ed Anton Schmutz (Svizzera).



“Olimpiade dei Formaggi di Montagna”: un modo – anche -per fare avvicinare le culture, i popoli e le loro tradizioni, proprio grazie alla valenza internazionale del confronto. Al “Palazzo della Gran Guardia”, in una magnifica scenografia, tra intensi profumi caseari, un’attenta giuria internazionale di oltre 100 giurati sottoporrà al proprio palato le migliori produzioni della montagna, decretando poi il podio.



Da quest’anno anche il pubblico potrà partecipare attivamente alla rassegna, grazie all’allestimento della “Strada Olimpica”, il percorso che ripropone degustazione dei migliori formaggi iscritti. E per gli amanti della filatelia, un particolare annullo postale.



www.caseus-montanus.it