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Rima è situata alla testata della valle Sermenza (o Valle Piccola), in diretta comunicazione con Alagna, attraverso il colle di Mud oltre ad altri passaggi più difficili, e con Macugnaga attraverso il colle del Vallé. Il toponimo di Rima  deriva probabilmente da una spaccatura : una gola che chiude la valle sopra l’attuale abitato e sotto l’alpe Lavazei. La sua storia rispecchia in piccolo la storia medievale valsesiana,  a partire dalle vicende più significative della signoria dei conti di Biandrate,  passando poi alle presenze monastiche fino alla colonizzazione walser.

Il più importante e antico documento riguardante questi luoghi è il testamento di Guido di Biandrate, che nel 1083 lasciò all’abbazia di Cluny molti beni in Valsesia, tra cui gli alpi di Lavazzoso (Rima) e di Otro (Alagna). In seguito Rima passò alla mensa vescovile di Novara che possedeva in Valsesia ben otto diversi alpeggi. L’insediamento dei Walser nella valle di Rima risale alla seconda metà del XIV secolo, quando le prime famiglie di coloni provenienti dal grande insediamento walser  di  Pietre Gemelle risultano abitare nella “valle di Rima”. In un antico documento datato 26 marzo 1383, si legge che un gruppetto di quattro Walser di Alagna riceve in affitto perpetuo “alpis Rimae iacentis in territorio vallis Siccidae, loco ubi dicitur in valle Sermentiae” . Altre cessioni d’affitto ereditario tra coloni e  concessionari si trovano ancora su alcune pergamene del 1417, 1423,1425.

La lunga vicenda della signoria (o “dominio diretto”) della valle di Rima, iniziata nel XI secolo con i conti di Biandrate, e via via passata all’Abbazia di Cluny, al Priorato di Castelletto, alla Mensa vescovile di Novara, ai Martinoli della Rocca e ai Preti di Boccioleto, e durante la quale grande peso ha avuto la colonizzazione walser, trova il suo epilogo nel 1728 quando il sacerdote Cristoforo Ragozzi, nativo di Rima e parroco di Formazza, ultimo destinatario di quei diritti signorili che erano stati, sette secoli prima di Guido I conte di Biandrate, legò i suoi cospicui beni alla fondazione di una cappellania.


Ringraziamo AKU Srl, calzaturificio di Montebelluna (TV), per il sostegno al progetto Walser attivo in DiscoveryAlps e vi invitiamo a scoprire Good for Alps e Transalpina GTX.   

 

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