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Sorge in un incontaminato vallone, tra i più selvaggi della della Val d’Aosta: è il rifugio Arbolle ed offre innumerevoli possibilità agli amanti del trekking e dell’alpinismo. Dai laghi di Abolle si accede con facilità alla nuovissima ferrata del Monte Emilius che, inaugurata nel 2005, prevede un emozionante passaggio aereo su di un ponte tibetano. Nelle vicinanze del rifugio anche l’accesso alla via per la Becca di Nona e varie traversate verso Cogne, adatte anche ai meno esperti, con facili livelli di difficoltà.

La collaborazione con la società delle Funivie di Pila e con le guide alpine, ha inserito il rifugio al centro di numerosi progetti di sviluppo di quest’area alpina. Sono state attrezzate palestre di arrampicata, ci si svolgono eventi sportivi ed è meta e punto di partenza delle escursioni guidate promosse dall'AIAT locale, permettendo anche a chi non conosce la zona di apprezzarne le bellezze accompagnati dalle guide.

La storia del rifugio è molto recente: è stato inaugurato nel 1998 e le camere sono molto confortevoli, in perfetto stile "nord alpino".
Il rifugio è aperto da metà giugno a metà settembre.

Come raggiungere il rifugio Arbolle
Si giunge ad Aosta con l’autostrada Torino-Aosta. Seguire le indicazioni per la telecabina per Pila, che in 20 minuti di risalita porta nella bella conca che sovrasta la città. Dall’arrivo dell’impianto si scende un centinaio di metri per prendere la seggiovia di Chamolé, aperta tutta l’estate. Dall’arrivo, m 2309, su comodo e pianeggiante sentiero si raggiunge il vicino lago di Chamolé, 2311 m, da cui con una ripida risalita su sentiero ben tracciato, al colle omonimo m 2641. Di qui si scende al rifugio d’Arbolle sulle rive del lago a 2497 m che porta lo stesso nome (ore 1,30).