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L’ultimo nato dei vins d’altitude, il Blanc de Morgex et de La Salle Metodo Classico Brut,  Cuvée des Guides presentato il 22 agosto al rifugio Franco Monzino in Val Veny. 

La prima bottiglia in realtà è stata “sciabolata”, anzi piccozzata, in vetta al Monte Bianco da novelli “Chevalier Sabreur” un mese fa, precisamente il 20 luglio. Le guide di Courmayeur Armando Chanoine, Matteo Pellin e Alberto Cheraz con il loro presidente Arrigo Gallizio, il presidente delle guide del Cervino Lucio Trucco, e i rappresentanti delle cantine del Consorzio  “4000 mètres – vins d’altitude” Mauro Jaccod, Gianluca Telloli, Fabrizio Requedaz e  Diego Squinabol, con il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard, sono saliti in cordata a 4810 metri di quota. Qui hanno stappato con un colpo di piccozza il pregiato spumante, imitando gli ufficiali napoleonici che usavano liberare le bollicina di champagne decapitando le bottiglie con un deciso colpo di sciabola. Le immagini dell’evento sono state realizzate dalla guida Marco Spataro.

Dopo che nel 2008 era stata realizzata la bottiglia “4478”, stappata in vetta al Cervino, il 2009 è stato dedicato al Monte Bianco, a uno dei suoi più importanti rifugi e al vino del suo territorio.
Facendo seguito ad una sperimentazione di 5 anni, volta a verificare l’incidenza dell’altitudine sulla presa di spuma, a settembre 2008  è stato inaugurato il primo laboratorio sperimentale di spumantizzazione in quota, presso la cantina del rifugio Franco Monzino a 2590 m d’altitudine. La realizzazione della cantina (tra le più alte al mondo) è stata possibile grazie ad un accordo tra la Cave du Vin Blanc de Morgex e La Salle e la Società delle guide di Courmayeur che si erano già unite nel consorzio “4000 mètres” insieme con la Società delle Guide del Cervino, e le cantine Co-enfer e Crotta di Vegneron.

Un’equipe formata da enologi di “4000 mètres”, tecnici di fusione della Verrès spa e mastri falegnami de Les Amis du bois ha realizzato la speciale piccozza (trasformata ad uso enologico) da usare al posto della sciabola, provata in vetta al Monte Bianco. Le prime 93 bottiglie prodotte, dopo essere state numerate e certificate in cantina dal notaio, sono state presentate al pubblico, insieme alla piccozza, in un’originale confezione.

Durante la presentazione di sabato 22 agosto verrà stato proiettato un video che racconta  la forza, la costanza ed  il valore umano di uomini e donne che in montagna vivono e lavorano quotidianamente, al fine di veicolare non solo paesaggi unici al mondo, ma anche l’attività viti-vinicola legata al Monte Bianco.