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Grivel, la ditta produttrice di materiale tecnico per l’alpinismo, l’arrampicata e la corsa in montagna con 201 anni di storia alle spalle, affila i denti della piccozza del suo logo e cambia il carattere della scritta per affermare, anche visivamente, la voglia di rinnovamento e lo sguardo rivolto al futuro.

Se lo scorso anno, in occasione del bicentenario, il pensiero era rivolto al passato, ai giganti (fabbri, audaci inventori e sperimentatori, guide alpine), sulle cui spalle i moderni imprenditori sono cresciuti e dalle quali hanno potuto guardare lontano, oggi è il futuro a interessare il giovane Oliviero Gobbi, amministratore delegato della Grivel srl e amministratore unico ABC Company srl. E il rinnovamento passa anche attraverso un nuovo logo. Il marchio – sempre nero su fondo giallo – a prima vista è difficile da distinguere dal precedente, ma quelle sottili differenze trasmettono un messaggio.

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«Oggi la nostra sfida è destreggiarci in un continuo equilibrio tra un passato ricco di storia e tradizione e la proiezione verso un futuro entusiasmante. Trovare la sintesi alchemica tra questi due poli è la nostra missione, in tutti gli aspetti della nostra attività. – spiega Oliviero Gobbi – Per dare forza a quest’idea e per consolidare le basi del nostro lavoro, abbiamo deciso di rinnovare la nostra “brand identity”, rivisitando e modernizzando il nostro logo». Le curve della G di Grivel diventano spigoli netti, i denti della piccozza si affilano per mordere ancora più a fondo il ghiaccio e, metaforicamente, il mercato che, come la montagna assediata dai cambiamenti climatici, pone sempre nuove sfide agli imprenditori. Anche il font con cui è scritto il nome ha forme più squadrate per esprimere forza e solidità.

Come un tempo i prodotti Grivel sono frutto di collaborazione con gli alpinisti e i top climber del momento e la “fucina delle idee” interagisce in modo complesso con la “fucina” vera e propria. «Oggi per noi la ricerca e sviluppo non è più una stanza chiusa con dei cervelloni che si spremono, ma è un cantiere aperto verso l’esterno e in senso metaforico lo vediamo come un incrocio di strade e percorsi, incrocio nel quale noi stiamo a lanciare, raccogliere, sintetizzare idee ed opportunità. Si chiama “open innovation”. Interagiamo quindi con atleti, alpinisti, enti di ricerca, fornitori e tutti quelli che possono contribuire ed avanzare insieme a noi. La chiave sta nello scambio di opinioni, nel mettersi in discussione e nell’apertura degli orizzonti», continua Oliviero Gobbi.

Oliviero Gobbi, amministratore delegato della Grivel srl e amministratore unico ABC Company srl

Per quanto valido sia un prodotto, se non viene notato o riconosciuto come frutto di 200 anni di lavoro, se non gli si dà fiducia, potrebbe avere difficoltà ad affermarsi sul mercato. Il nuovo logo Grivel rinnova quindi il legame tra prodotto e consumatore: «Il logo rinnovato vuole rispondere a due esigenze. La prima, quella di modernizzare e di rivolgere lo sguardo al futuro con un’evoluzione delle forme e della grafica. La seconda è quella di semplificare, perché in oltre 200 anni di storia abbiamo avuto tanti loghi e tante versioni, che anche ultimamente abbiamo usato a volte in modo non chiaro e coerente generando alcune confusioni. Con il nuovo logo vorremmo appunto “mettere in ordine”, focalizzare e spingere la nostra immagine. – conclude Oliviero Gobbi – La nostra speranza è che in questa rinnovata identità, che potete ritrovare sul nostro nuovo sito www.grivel.com, possiate riconoscere Grivel e la sua storia, ma allo stesso tempo possiate cogliere un cambiamento e il nostro desiderio di guardare oltre per migliorare continuamente e non fermarci mai. Guardiamo avanti da 200 anni e continuiamo a farlo».

Grivel web site