Select Page

Meglio di una birra fresca in estate ci sono poche cose. Meglio di una birra che inizia il suo percorso a 1600 metri di quota, davvero niente… La bassa Engadina è la zona di produzione di orzo da birra più alta d’Europa: 16 agricotori coltivano da due anni a 1600 metri di altitudine il cereale che serve come materia prima per una birra biologica di un produttore appenzellese.

Le principali zone di produzione dell’orzo da birra si trovano in Germania, Francia e Cechia ad altitudini fra i 200 ed i 500 metri sopra il livello del mare. In Engadina le prime prove per la coltivazione di orzo sono state effettuate nel 2002 e già un anno dopo è iniziata la produzione vera e propria. Quest’anno si prevede che i 15 produttori engadinesi raccoglieranno a fine agosto una quantità di orzo che permetterà di ottenere circa 30 tonnellate di malto, che a loro volta serviranno a produrre 2500 ettolitri di birra.

Karl Locher, titolare dell’omonima birreria di Appenzello, garantisce ai coltivatori grigionesi un prezzo di 190 franchi per 100 chilogrammi di orzo. L’orzo biologico importato dalla Germania verrebbe a costare 85 franchi il quintale, ma Locher si dice convinto che “la qualità ha il suo prezzo”. La produzione di orzo biologico riesce meglio in altitudine: il lungo periodo invernale permette infatti di combattere in modo assolutamente naturale agenti nocivi come i funghi. In quota l’orzo cresce inoltre più lentamente, ma permette di produrre un malto che dà alla birra “un gusto più intenso”, afferma Karl Locher.

Christian Bühler, contadino biologico a Urmein (GR), mostra entusiasmo per il nuovo prodotto. La semina avviene in aprile e fino al momento del raccolto la coltivazione dell’orzo non crea molto lavoro. Il letame prodotto in fattoria è più che sufficiente per una buona concimazione.

I risultati di questi primi anni di coltivazione stanno stimolando nuove iniziative. A Tschlin (GR) si progetta di creare un piccola birreria, che si chiamerà “Bieraria” e che lavorerà il cereale della regione. Anche il birraio appenzellese apprezza l’idea e intende sostenere i promotori locali con consigli su come produrre una buona birra.