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Andrà a Reinhold Messner il Piolet d’or alla carriera 2010, non solo per essere stato il primo ad aver scalato tutti i quattordici ottomila senza ossigeno, ma come recita la motivazione, «per aver spesso trasgredito regole comunemente accettate e aver effettuato dei veri e propri salti nell’ignoto».

La diciottesima edizione dei Piolets d'Or avrà luogo tra Chamonix e Courmayeur dal 7 al 10 aprile. A partire dal 2009, gli organizzatori dei “Piolets d'Or” hanno deciso di rendere omaggio ad un particolare alpinista che abbia segnato la storia dell’alpinismo mondiale per celebrarne la storia e le imprese di una vita. Il primo Piolet d'or alla carriera è stato consegnato a Courmayeur lo scorso 28 aprile 2009 a Walter Bonatti che nel 1973 nel suo libro “I Giorni Grandi” scriveva: "A Reinhold Messner, giovane ed ultima speranza del grande alpinismo tradizionale". 

Come ideale passaggio di testimone, sarà proprio Reinhold Messner (BIOGRAFIA), il 9 aprile 2010, a ricevere a Courmayeur il Piolet d’Or alla carriera dalle mani di Maurice Herzog, il primo uomo a scalare un 8.000, l’Annapurna, 60 anni fa. I due saranno presenti anche la sera successiva, il 10 aprile, a Chamonix-Mont-Blanc, in occasione della serata di consegna dei 18simi “Piolets d'or” che premiano le più belle ascensioni dell’anno. E la piccozza d’oro sarà di nuovo quella prodotta dalla Grivel di Courmayeur.
 
Dallo scorso anno i promotori hanno deciso di adottare una nuova filosofia, premiando più di una delle imprese che rispondono ai criteri stabiliti dalla giuria. Questa svolta è servita a rimarginare lo screzio tra il Groupe de Haute Montagne ed Editions Nivéales, che aveva portato all'annullamento dell'edizione 2008. A presiedere la giuria della corrente edizione è stato chiamato lo sloveno Andrej Štremfelj, vincitore del primo Piolet d'or della storia nel 1991, insieme a Marko Prezelj, per una via nuova sul Kangchenjunga. Štremfelj era stato designato a presiedere la giuria già nel 2008, ma quando il Groupe de Haute Montagne si era ritirato dal premio. Il suo ritorno rappresenta quindi un ulteriore consenso al nuovo corso dei Piolets d’or.

Gli altri giurati sono tre alpinisti, lo spagnolo Jordi Corominas, all’attivo l’unica ripetizione e in solitaria della Magic Line al K2, l’austriaco Robert Schauer, autore con Voytek Kurtyka nel 1985 dell’ascensione alla Ovest del Gasherbrum IV, un’impresa a tutt’oggi tra le più dure mai realizzate al mondo, la giapponese Kei Taniguchi premiata lo scorso anno con il Piolet d’or per la prima ascensione del versante  sud-est del Kamet,  e due giornalisti, il britannico Lindsay Griffin titolare della cronaca alpinistica della rivista Climb e alpinista lui stesso, e la russa Anna Piunova redattore capo del sito Mountain.ru.

Devono ancora essere resi noti i nomi delle sei ascensioni nominate che dovranno essere scelte tra 52 realizzazioni del 2009. Tra gli italiani sono in lizza oltre a Simone Moro (prima invernale del Makalù) anche i valdostani Enrico Bonino e Nicolas Meli per la via Ramri Keti, effettuata con Francesco Cantù sullo Hama Jonjuma.