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Dal 9 al 12 aprile la 23esima edizione dei “Piolets d’or”, il prestigioso premio internazionale di alpinismo, tra Courmayeur e Chamonix. Al britannico Chris Bonington il Piolet d'Or Carrière.
 
Chris Bonington, anzi Sir Chris Bonington, perché nel 1996 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Sua Maestà, per i servizi resi all’alpinismo, è nato a Hampstead, quartiere di Londra, nel 1934.  E’ il secondo britannico a scrivere il proprio nome nell'albo d'oro della manifestazione dopo Doug Scott, e succede a Walter Bonatti, Reinhold Messner, Doug Scott, Robert Paragot, Kurt Diemberger e John Roskelley.

Chris Bonington comincia ad arrampicare a sedici anni. Nel 1952 si arruola nell’aeronautica militare inglese per poi passare alla Reale Accademia militare Sandhurst e contemporaneamente arrampica “avidamente”, come lui stesso scrive, nelle isole britanniche. Dopo tre anni al comando di un reparto di carri armati in Germania, è per un biennio istruttore di alpinismo. Esordisce sulle grandi montagne nel 1958, con la prima ascensione britannica del pilone sud –ovest dei Drus, seguita dalla via Brandler – Hasse alla Cima Grande di Lavaredo. Nel 1960 come membro della spedizione militare anglo – indiana – nepalese effettua la prima ascensione dell’Annapurna II (7.937 m). L’anno dopo si congeda dall’esercito e affronta in prima assoluta il versante Sud del Nuptse (7.861 m). Nell’agosto del 1961 con Don Whillans, Ian Clogh e il polacco Jan Djuglosz vince il Pilone centrale del Frêney, dove poco meno di due mesi prima si era consumata la terribile tragedia che aveva coinvolto le cordate di Walter Bonatti e Pierre Mazeaud.  

Il 1962 è l’anno della svolta
, sposa Wendy, la compagna della vita, morta nel luglio dello scorso anno, e sceglie l’alpinismo a tempo pieno, lasciando l’impiego alla Unilever. E’ anche l’anno della prima ascensione britannica della Nord dell’Eiger e della prima assoluta della Torre centrale del Paine in Patagonia.  Si stabilisce con la moglie nel Lake District e scrive il primo dei suoi diciassette libri “I chose to climb” (Ho scelto di scalare). Nel 1966 inizia la carriera da fotografo e giornalista con il primo incarico per il Daily Telegraph Magazine. Tra i suoi reportage anche quello al seguito della spedizione militare  del capitano John Blashford – Snell, impegnata nella prima discesa del Nilo Blu, in Africa centro orientale.

Seguono gli anni delle grandi spedizioni extraeuropee, principalmente in Himalaya, con le prime ascensioni di Brammah I, Changabang e Shivling in India, dell’Ogre in Pakistan e del monte Kongur in Cina. E’ a capo della spedizione che nel 1968 vince il versante Sud dell’Annapurna. Nel 1985 come membro di una spedizione norvegese raggiunge la cima dell'Everest, dopo averlo tentato due volte, da Sud e da Nord. Nella spedizione all’Everest del 1982 perde due tra gli amici più cari, Peter Boardman e Joe Tasker, ma non per questo rinuncia a scalare. Dopo l’Everest Chris Bonington ha continuato nell’attività alpinistica – esplorativa, visitando regioni remote dell’India e del Tibet e ancora nel 2011 ha scalato in prima ascensione con Charlie Clarke, mitica figura della medicina di montagna, un Cinquemila dell’himalaya indiano, il Ram Chukor Basera.  «Le sue imprese – sottolineano i promotori della rassegna – hanno segnato la storia dell'alpinismo, sulle Alpi come in Himalaya». Nel corso degli anni è stato ospite di numerose trasmissioni televisive e ha tenuto conferenze in tutto il mondo. Ha ricevuto importanti premi per la sua attività di esploratore, tra i quali la medaglia d’oro (Funder’s medal) della Royal Geographical Society, ed è stato insignito  della Commenda dell’Ordine dell’Impero britannico e del reale Ordine vittoriano, oltre che del titolo di cavaliere.  

Nel 2015 sulle Alpi sarà celebrata l'età d'oro dell'alpinismo, culminata nel 1865 con le prime ascensioni del Cervino, dell'Aiguille Verte, e delle Grandes Jorasses (Punta Whymper) tutte e tre da parte di Edward Whymper e delle sue guide. “Il Piolets d'Or” sarà in sintonia con quest'anniversario celebrando l'alpinismo sia come cultura, ricerca ed esplorazione, sia come sport. La lista delle ascensioni effettuate nel 2014 nominate per l'edizione 2015 saranno disponibili sul sito dei Piolets d'Or dal prossimo primo febbraio.

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