Select Page

DiscoveryAlps vi porta oggi a scoprire la Svizzera dei panorami, per vivere un'esperienza letteralmente mozzafiato. Il Paese alpino per eccellenza ragala numerosi punti di osservazione nei quali rimanere incantati dalla bellezza dei paesaggi, passando da cime maestose a dolci laghi e morbidi pendii. Un'esperienza sensitiva da vivere anche in hotel e ristoranti con vista, e attraverso escursioni in quota a piedi o in mountain bike. 

I paesaggi svizzeri, nel corso della storia, hanno incantato e ispirato innumerevoli artisti, poeti e pensatori. Rainer Maria Rilke ritrova a Sierre la sua vena creativa. Nietzsche trascorre dal 1881 al 1888 i mesi estivi a Sils Maria, “lʼangolo piuÌ€ ameno del mondo”. A Montagnola, sopra il Lago di Lugano, il premio Nobel Herman Hesse scrive uno dei suoi libri di maggior successo, Siddharta. Goethe compie tre viaggi in Svizzera esplorando lʼOberland Bernese e i luoghi del leggendario Guglielmo Tell. Thomas Mann fa curare a Davos la moglie e qui prende ispirazione per la sua “montagna incantata”…….

Lago Taelli (2610 m), Canton Vallese - Credits swiss-image.ch Lago Taelli (2610 m), sullo sfondo il ghiacciaio dell'Aletsch, Canton Vallese - Credits swiss-image.ch
Lago Taelli (2610 m), sullo sfondo il ghiacciaio dell'Aletsch, Canton Vallese – Credits swiss-image.ch

E non bisogna essere degli alpinisti per raggiungere i 3'883 metri del Piccolo Cervino, il piuÌ€ alto belvedere dʼEuropa, o per ammirare dai 3'453 metri della Jungfraujoch il ghiacciaio dellʼAletsch, perchè al servizio dei visitatori ci sono trenini, funivie e i mitici autobus postali. Le vette sono alla portata di tutti grazie ai 670 impianti di risalita in funzione anche dʼestate. Alcuni sono davvero curiosi, un esempio: sulla strada che porta al passo del Grimsel si trova la funicolare del Gelmer che, costruita negli anni ʼ20, raggiunge una pendenza massima del 106%.

Per lʼestate 2014 molte destinazioni propongono dei pacchetti all-inclusive che comprendono pernottamento e pass per lʼutilizzo dei mezzi di trasporto e degli impianti di risalita. A Lenzerheide il pass per le funivie è gratis per chi soggiorna in hotel almeno 1 notte; nella regione di Villars, Gryon e Les Diablerets cʼè la Free Access Card, gratis per chi pernotta e per i bambini fino a 9 anni; la Arosa All Inclusive dà diritto allʼutilizzo gratis anche del pedalò sul laghetto di Ober.

Pizzo Leone, Lago Maggiore, Brissago - Credits swiss-image.ch
Pizzo Leone, Lago Maggiore, Brissago – Credits swiss-image.ch

Lʼindirizzo giusto per Berna è il Giardino delle rose, splendido parco con centinaia di fiori, che guarda sul centro storico e il fiume Aare. A Zurigo si può optare fra la Prime Tower, la più alta in Svizzera, che si staglia lucente nel quartiere ex industriale di ZüriWest o lʼUetliberg, la montagna di casa.

A Basilea si osserva il Reno dalla terrazza dietro la Cattedrale, il Pfalz. Anche Ginevra ha il suo monte locale, raggiungibile da oltre 120 anni con lʼimmancabile ferrovia, ma chi ha fiato non puoÌ€ perdersi il panorama a 360° dalla Cattedrale di St. Pierre. Lo sforzo di salire per i 157 scalini verraÌ€ di sicuro ripagato.

Muottas Muragl, Engadina. EÌ€ stato Segantini, grazie alla sua acuta capacitaÌ€ di osservazione dei paesaggi e degli straordinari giochi di luce, a scoprire questo angolo di terra dove il tramonto eÌ€ particolarmente suggestivo. Il panorama abbraccia unʼarea che va dal Massiccio del Bernina a St. Moritz passando per i laghi dellʼAlta Engadina. Il Muottas Muragl eÌ€ raggiungibile con la funicolare – alimentata da pannelli solari – dalla stazione di Punt Muragl, vicino a Pontresina. Suggestiva e alla portata di tutti lʼescursione in quota che dallʼhotel Muottas Muragl conduce al rifugio Segantini o allo Schafberg dove il pittore moriÌ€ solitario.

Monte Lema – Monte Tamaro. Quanto a panorama non la batte nessuno: lʼescursione in cresta dal Monte Lema al Monte Tamaro eÌ€ ormai un classico tra le alte vie svizzere. La vista eÌ€ impareggiabile: dalla Leventina alle valli circostanti, per terminare con le Alpi vallesane a ovest e quelle grigionesi a est. SullʼAlpe Foppa lʼattrazione culturale della mistica chiesa Santa Maria di Mario Botta conclude la gita in bellezza. La sosta culinaria eÌ€ alla Capanna Tamaro con specialitaÌ€ fatte in casa. Lʼescursione eÌ€ impegnativa – 13 km per 5h30 di cammino – ma ne vale la pena.

Un tratto dell'Alpine Passes Trail, 34 tappe con partenza da Coira, Canton Grigioni - Credits swiss-image.ch
Un tratto dell'Alpine Passes Trail, 34 tappe con partenza da Coira, Canton Grigioni – Credits swiss-image.ch

Aletsch Panoramaweg: sentiero del ghiacciaio
32 quattromila fanno da sfondo: a pochi minuti dalla stazione a monte, si erge il belvedere del Gletscherblick che offre unʼemozione irripetibile. Incastonato tra i contrafforti delle Alpi bernesi, si dispiega il Patrimonio UNESCO del ghiacciaio dellʼAletsch. Tra scale di pietra e sentieri montani, lʼitinerario scende verso la Rote Chumma. Nelle calde giornate estive la fresca brezza glaciale è davvero tonificante. Poi lʼavventuroso itinerario montano, scolpito nella roccia, si inanella giù verso il lago di Märjelen.

La fortezza di Munot a Sciaffusa. Dove i battelli commerciali dovevano gettare l'ancora – perché le Cascate del Reno impedivano di proseguire la navigazione – eÌ€ sorta la cittaÌ€ di Sciaffusa. Un centro storico con 171 bovindi e facciate artisticamente dipinte, cui si aggiunge una superba fortezza nella quale dal 1377 un guardiano provvede al mantenimento dell'ordine e della legalitaÌ€. Una visita alla cittaÌ€ di Sciaffusa sembra un viaggio a ritroso nel tempo. Su tutto troneggia il Munot, il simbolo della cittaÌ€. La fortezza circolare eÌ€ stata costruita nel XVI secolo. Ancora piuÌ€ antico della fortezza eÌ€ l'Ufficio del guardiano della fortezza. L'elenco dei guardiani si sussegue a ritroso fino al 1377, quasi senza lacune.

Share This