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GARESSIO (CN) – Speriamo che Mel Gibson non se la prenda, ma, piuttosto che alla sua truculenta “Passione” cinematografica, preferiamo invitarvi ad assistere al “Mortorio” di Garessio. Il soggetto, peraltro, è lo stesso: il “Mortorio” è un’antica “sacra rappresentazione” che, a cadenza quadriennale, mette in scena il racconto evangelico – con qualche concessione apocrifa – della passione di Gesù Cristo. I garessini rivendicano con orgoglio che la “loro” rappresentazione si svolge senza interruzioni (eccetto quelle durante le due guerre mondiali) quantomeno dalla metà del Settecento, quando la Confraternita di San Giovanni Battista la codificò in una forma sostanzialmente simile a quella attuale. L’origine del rito, però, pare essere ben più remota, se, come rileva in un suo testo Massimo Negro, la sua data di inizio potrebbe essere il 1433 e la prima edizione documentata risale al 1541. E’ giustificato, dunque, l’orgoglio cittadino che traspare nella preparazione dell’evento: l’elenco completo dei nomi degli oltre ottanta interpreti della rappresentazione (che sono impegnati nelle prove da gennaio) viene pubblicato con una certa evidenza dalla stampa locale, tutte le autorità (dal presidente della Giunta Regionale del Piemonte ai rappresentanti degli enti locali e delle imprese) vengono coinvolte nel comitato d’onore e il designer Giorgetto Giugiaro, nativo del Borgo, contribuisce da par suo, con l’opera che viene riprodotta sui manifesti e sui depliant della manifestazione.

Il momento più suggestivo del rito è la processione che si snoda la sera del Venerdì Santo per le vie di Garessio, alla quale prendono parte tutti i personaggi, accompagnati da “pifferi”, tamburini e soldati a cavallo, nonché dai confratelli di San Giovanni Battista e della Misericordia. Il “Mortorio” vero e proprio, però, precede la processione, e consiste nella recita, nell’Oratorio di San Giovanni, del dramma sulla deposizione di Gesù dalla Croce, durante il quale vengono cantate anche le parafrasi dei versetti del Miserere e le sestine degli “Angeli dei Misteri” (questi ultimi recano ciascuno in mano gli “instromenti della Passione” e alcuni di loro cantano sull’aria di un’antica melodia). Ad esso prendono parte gli interpreti della Madonna, di San Giovanni, della Maddalena, di Giuseppe d’Arimatea, di Nicodemo, delle Pie Donne e del Centurione. Dal secondo dopoguerra sono stati introdotti alcuni suggestivi quadri preparatori e il monologo di Giuda, e sono stati aboliti alcuni brani del Miserere e ridotti quelli degli Angeli. Infine, la sera del Sabato Santo si svolge l’imponente processione del Cristo Risorto, che fu definitivamente unificata col “Mortorio” nel 1862 e ne costituisce, per così dire, la terza parte.

A Garessio, dunque, la settimana santa si trasforma, oltreché in ricorrenza religiosa, in manifestazione folkloristica (nell’accezione più positiva del termine) e in affollato evento turistico, come dimostra anche la tambureggiante campagna pubblicitaria che sta promuovendo il “Mortorio 2004”. Poi, per altri quattro anni, riprenderà l’attesa…



PROGRAMMA

Domenica delle Palme – 4 aprile

ore 16 – Recita nell’Oratorio di San Giovanni

Mercoledì Santo – 7 aprile

ore 21 – Recita nell’Oratorio di San Giovanni

Venerdì Santo – 9 aprile

ore 15 – Palazzo Comunale, Salone Consiliare: presentazione del libro “Sacre Rappresentazioni Pasquali cuneesi e Mortorio di Garessio”

ore 16.30 – Recita nell’Oratorio di San Giovanni

ore 21 – Storica processione per le vie del Borgo Medioevale

Sabato Santo – 10 aprile

ore 20 – Messa del “Surrexit” nella Parrocchiale del Borgo Medioevale

ore 21 – Storica processione del “Cristo Risorto” per le vie di Garessio

Domenica di Pasqua – 11 aprile

ore 16 – Recita nell’Oratorio di S.Giovanni

ore 21.30 – Tradizionale spettacolo pirotecnico

Annullo speciale filatelico nei giorni 9 e 10 aprile dalle ore 15



Info

Segreteria del Comitato presso il Comune di Garessio,

tel. 017481122 – 0174803130

www.garessio.net