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Il mercato degli integratori ha visto negli ultimi 10 anni una costante crescita, raggiungendo un volume di mercato di circa 200 milioni di pezzi annui venduti in Italia.

Oggi il concetto di integratore è un po’ uscito dal vecchio canone del prodotto “utilizzato solo dagli sportivi” in preparazione o durante la prestazione. La ricerca scientifica, in particolare nel nostro Paese, dove il comparto rappresenta un’eccellenza a livello internazionale ed il primo mercato a livello europeo , ha reso gli integratori alimentari uno strumento valido sul piano della prevenzione primaria, in grado di agire positivamente, all’interno di un quadro più ampio, nella riduzione di fattori di rischio delle patologie croniche. Questa è la nuova prospettiva che ha permesso a questa tipologia di prodotti di essere sempre più consigliati da medici e farmacisti.

Spostando l’attenzione sui comportamenti individuali, le ricerche ci restituiscono un trend positivo, in cui il consumatore sta dimostrando negli anni maggiore informazione, consapevolezza, proattività. È in corso un cambiamento culturale, lento ma inesorabile:

  • più attenzione all’attività fisica e all’alimentazione;
  • diffusione dei primi programmi di active ageing;
  • interesse al benessere individuale.

32 milioni di Italiani hanno utilizzato integratori alimentari nell’ultimo anno (65% della popolazione Italiana sopra i 18 anni). In questo contesto l’integratore alimentare è – e sarà sempre di più – scelto ed impiegato in modo consapevole, passando da una funzione esclusivamente suppletiva ad una più ampia e personalizzata. Saranno soddisfatte le necessità specifiche della persona, sulla base delle caratteristiche individuali e dello stile di vita (integratori per il benessere ed integratori per la salute).