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Ha sorpreso tutti con l'iscrizione a La Sgambeda Marathon. Petter Northug, il campione norvegese dello sci di fondo classe 1986, con all'attivo 4 medaglie olimpiche, 12 mondiali e 2 Coppe del Mondo, ha voluto essere presente a La Sgambeda, che sta diventando, anche per lui, una gara imperdibile.

Domenica 15 dicembre, lo scandinavo, sulle nevi dell'Alta Valtellina, a Livigno, ha bissato il successo dell'anno scorso, abbassando ulteriormente il tempo e fermando il cronometro in 1:33.33.2. La gara, che si è svolta in condizioni di sole e neve compatta molto veloce, ha visto 1134 concorrenti, tra atleti professionisti e amatori, al via dal nuovo Nordic Ski Centre inaugurato ufficialmente ieri mattina, sulla pista tecnica "Marianna Longa" disegnata da Fausto Bormetti.

Northug ha fatto il passo da subito, passando per primo al primo traguardo dei 3,5 km e poi via via ha guidato un gruppo di circa una trentina di atleti, in cui ci sono stati più cambi alla guida, da Simone Paredi a Fabio Santus, da Benoit Chauvet a Morris Galli.  Northug a metà gara ha lasciato tirare il gruppo agli altri atleti per poi dare il tutto per tutto nello sprint finale dove, come lo scorso anno, non ha avuto rivali. Dietro di lui Petr Novak (Repubblica Ceca) in 1:33.33.9 e Aliaksei Ivanou (Bielorussia) in 1:33.34.
Primo degli italiani, Simone Paredi del Gruppo Sportivo Esercito, che si è classificato al settimo posto in 1:33.36.
 
Anche in campo femminile La Sgambeda 2013 porta la firma della vincitrice della passata edizione, la finlandese Riita Lisa Rooponen, che ha fatto gara a sè insieme alla svizzera Seraina Boner, che ha concluso in seconda posizione, terza la russa Larisa Shaidurova. Prima delle italiane, l'azzurra Stephanie Santer che ha concluso all'ottavo posto.
 
E nella gara light, quella dei 22,5 km, la vittoria in campo maschile è andata all'atleta di Livigno, Morris Galli con il tempo di 50.42, mentre in campo femminile a Martina Chrastkova (Repubblica Ceca) con il tempo di 1:02.08.

Le dichiarazioni dei vincitori:
 
Peter Northugg,  Norvegia:
"Ho cercato di restare nel gruppo di testa durante il primo giro ma dal secondo in poi sono rimasto un po' indietro per risparmiare energie per il finale dove sapere di dare tutto nello sprint.
E' sempre difficile fare gare a quest'altitudine (Livigno è a 1818 mt, ndr), per questo è necessario dosare le forze per averne negli ultimi 3 km.
Da tre anni a questa parte passo molto tempo a Livigno, dove mi alleno sia in estate con gli skiroll che in inverno sulla neve. E' un posto che amo al di là dello sport e dove mi trovo come a casa. Oggi, con il sole e con condizioni di neve perfette è stato un sogno sciare".

Lisa Rita Rooponen, Finlandia:
"E' stata una gara molto difficile, ma sono contenta del risultato. Rispetto all'anno scorso è stata più dura, perché ieri ho partecipato alla 15 km di Coppa del Mondo di Davos. L'idea era solo di seguire Seraina (Boner ndr). Ero un poco nervosa: sapevo di non essere in ottima forma e sapevo che Seraina lo era. L'obiettivo era di vincere ma non sapevo se ce l'avrei fatta".