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[vc_row][vc_column][vc_column_text]La Valle Isarco in Alto Adige, si trova lungo l’asse nord-sud del passo del Brennero fino a raggiungere il capoluogo Bolzano. Si estende per una lunghezza di 80 chilometri e collega diverse altitudini passando da 471m a 3.510 m slm. Un’area dove si diramano una serie di pittoresche valli collaterali: le valli di Racines e Ridanna, le valli di Fleres e Vizze presso Vipiteno, la valle di Funes presso Chiusa, la valle di Luson presso Bressanone, nonché la valle di Fundres nella regione delle malghe Gitschberg Jochtal, in una simbiosi tra natura, attività, gastronomia e cultura tutta da vivere.

Per gli appassionati di sport invernali, il comprensorio Alta Valle Isarco offre ben cinque centri sciistici: Racines-Giovo, è un area che per la sua straordinaria atmosfera e per la sua enorme estensione attrae sciatori e appassionati di snowboard di ogni grado. Inoltre è un luogo ricreativo quasi intatto, adatto per coloro che cercano quiete e rilassamento, come ad esempio le piste di fondo di Ridanna, un paradiso davanti all’imponente scenario dei tremila, dove ci sono anche piacevoli sentieri escursionistici, oppure la placida Val di Giovo. Ci sono poi Ladurns-Colle Isarco e il Monte Cavallo di Vipiteno, che si trovano a pochi minuti a piedi dal centro storico della città e dalle invitanti vetrine dei negozi. I due centri fanno parte della Ortler Skiarena, un grande consorzio che comprende 16 aree sciistiche nella parte occidentale dell’Alto Adige e che permette di usufruire di oltre 300 km di piste con un solo skipass. Naturalmente oltre agli impianti di risalita ci sono altre attrattive, come ad esempio lo stupendo sentiero invernale d’alta quota o la pista naturale per slittino, lunga 9,6 chilometri. Nei dintorni di Bressanone poi, ci sono altri due apprezzati centri, la Plose che è la montagna dei brissinesi, con una splendida veduta sulla città, tanto sole e stupende discese, tra le quali la Trametsch che con i suoi 9 km di lunghezza e i 1400 metri di dislivello è considerata la pista più lunga dell’Alto Adige. Il quinto centro degno di nota è lo Jochtal-Valles piccolo, familiare, senza nessun trambusto, raggiungibile in breve tempo, con un facile accesso all’area sportiva invernale. Lo sci davanti alla porta di casa, nel vero senso della parola! Qui, la gran parte degli hotel e delle pensioni sorge vicino alla pista, l’ideale per i bambini. Anche il fantastico pendio nevoso del Gitschberg-Maranza è una terrazza panoramica che da una sensazione di libertà senza limiti. Nessun tempo d’attesa, distensione totale. Naturalmente, tutti e cinque i centri sciistici fanno parte del più grande consorzio sciistico dell’Alto Adige, il Dolomiti Superski.

In Valle Isarco, il vero divertimento non è nelle discoteche o nei pub della valle, ma in alto in montagna. Lì, innumerevoli baite tengono le loro accoglienti stube aperte anche alla sera per ospitare escursionisti notturni che arrivano con le racchette da neve , con gli sci da alpinismo o con gli slittini come sulle malghe delle valli di Fleres e di Funes. Il rientro in valle a notte fonda avviene lungo le piste da sci o da slittino parzialmente illuminate. Lontano dalle piste e dai centri sciistici, si può sperimentare il lato più tranquillo dell’inverno in Valle Isarco, utilizzando per le escursioni le ciaspole, tra le tracce più amate per un’escursione con le racchette da neve c’è quella che porta da Spinga allo Stoanamandl, o quella da Rio Pusteria, attraverso Rodengo sul Giogo d’Asta (Astjoch), o anche quella da Bressanone sulla Plose. Anche pattinare è un esperienza da provare, sia sulle piste da pattinaggio, che sui tanti campi naturali di ghiaccio ricavati nei numerosi ruscelli e laghetti alpini di cui dispone la valle e lo si può fare anche nelle notti di luna piena. Ci sono poi i mercatini di Natale dei grandi centri urbani o le corse con la slitta trainata dai cavalli, che offre una vista spettacolare sui boschi e sulle Dolomiti circostanti, dalla Valcroce al rifugio Rossalm nell’area sciistica Plose, ma anche nella regione delle malghe intorno a Maranza e nell’Alta Valle Isarco si possono prenotare per tutto l’inverno giri in slitta trainata dai cavalli.

Grazie al clima mite, parzialmente mediterraneo, la Valle Isarco ha sviluppato una centenaria tradizione per la frutticultura, la viticoltura e la coltivazione di castagni. In primavera la fioritura dei meli sull’altopiano di Naz-Sciaves è spettacolare e imperdibili sono anche i colori brillanti dei castagni lungo il “sentiero delle castagne” a Velturno o le vigne nei dintorni di Bressanone in autunno.

Le Dolomiti della Val di Funes con il parco naturale Puez-Odle, patrimonio mondiale dell’ UNESCO, le pittoresche terrazze soleggiate della media montagna della Valle Isarco e il fascino urbano delle tre cittadine medievali di Bressanone, Chiusa e Vipiteno fanno di questa zona un territorio assolutamente affascinante e vario.

Anche la coltivazione e l’utilizzo delle erbe ha una tradizione secolare in Valle Isarco. Dapprima venivano coltivate all’interno degli orti dei conventi come nell’Abbazia di Novacella vicino a Bressanone, dove nello storico orto ancora oggi sono presenti oltre 75 diversi tipi di erbe. Le proprietà curative erano note anche ai primi medici contadini, come la famiglia Ragginer di Luson, che per quattro generazioni dal 1780 al 1899 hanno curaro uomini e animali con la medicina naturale. Negli ultimi anni, la loro conoscenza delle proprietà benefiche delle erbe ha avuto una vera rinascita.

La Valle Isarco è anche un paradiso per i buongustai, ben quattro stelle Michelin e dieci cappelli da cuoco brillano nel suo cielo gastronomico! In totale, due ristoranti sono stati premiati con l’ambito riconoscimento. Peter Girtler, chef della Gourmetstube Einhorn a Mules, a metà strada tra Bressanone e Vipiteno, per la guida ai ristoranti in lingua tedesca, Girtler è “tra i cuochi creativi il più abile sostenitore della completezza gastronomica”. Nella Gourmetstube Einhorn anche tipi di verdure rari ed in disuso trovano utilizzo per creazioni eccellenti. Piatti della cucina popolare altoatesina, nobilitati con l’aggiunta del know how italiano, conducono ad un sapore culinario autentico. Martin Obermarzoner, che cinque anni fa è stato eletto il più giovane cuoco a stelle dell’Alto Adige, possiede già due stelle Michelin. Lo chef del ristorante Jasmin , vicino Chiusa, seduce con l’haute cuisine, pensata per chi segue un’alimentazione consapevole. La sua cucina offre un’inimitabile e creativa combinazione di tradizione ed avanguardia, del condimento tradizionale alpino e richiami esotici. Qui l’ospite cerca invano un menu. Infatti, nel ristorante Jasmin sono offerti esclusivamente prodotti freschi e di stagione di prima qualità, quando possibile dal proprio orto.

Per chi, oltre allo sci, vuole fare vacanze attive in questa valle non ha che l’imbarazzo della scelta. Solo intorno al Monte Cavallo si trovano 12 percorsi di Nordic Walking segnalati; a Rodengo poi c’è un vero centro di Nordic Walking. Una grande rete di sentieri si apre anche nel NaturAktiv Park di Naz-Sciaves e nella spettacolare Val di Funes. Per gli amanti dell’acqua ci sono i parchi acquatici di Acquarena a Bressanone e Balneum a Vipiteno con numerose vasche all’aperto e al coperto, scivoli e fun-pools, ma in tutta la Valle Isarco si trovano bellissime piscine all’aperto. Per il wellness, oltre ai centri balneari Balneum a Vipiteno, Alpinpool a Maranza e Acquarena a Bressanone, numerosi sono gli alberghi che hanno aree wellness e saune private. Grazie ai suoi prati e pascoli alpini, la,Valle Isarco dispone anche di ottimi maneggi in tutti i paesi più importanti, nei paesini di montagna e nelle valli laterali. Tutti offrono corsi ed escursioni per principianti e anche per più esperti. Per pescare invece, in questa valle i fiumi Isarco e Rienza confluiscono e le dighe formano grandi laghi, con ottime condizioni per praticare la pesca sportiva: nei laghi artificiali di Vizze, Maranza e Fortezza, nel laghetto di pesca di Varna oppure nel laghetto dei pescatori a Laion/Cevas. Ci sono poi magnifici campi da tennis, da Vipiteno e Colle Isarco fino alla regione delle malghe di Gitschberg Jochtal, da Bressanone a Chiusa e alla Val di Funes. Ma anche gli appassionati del golf in questa zona trovano il Golfclub Vipiteno che ha un campo pratica a sei buche e un percorso adatto a principianti, ma soprattutto è anche adatto come campo d’allenamento per giocatori esperti. Gli amanti del minigolf invece possono trovare bellissimi impianti a Varna, Maranza e Racines.

INFO VALLE ISARCO:

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Le tappe precedenti del viaggio di Herno sulle Alpi:

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